Domatori di pinguini

La cosa che vorrei sapere a questo punto da voi, attenti osservatori del mondo e delle sue manifestazioni nonché attenti osservatori della tv, è questa. Ritenete sia più pericoloso un pinguino, un canguro, uno struzzo o un serpente velenoso? Non vi sto prendendo in giro, e non è nemmeno una di quelle domande paradossali che fanno i bambini (“chi vince tra Mike Tyson e l’Uomo Ragno?”). Però è una domanda retorica, sì. Mi aspetto, per il mio ragionamento, che voi diciate “il serpente velenoso”, e voi lo direte e non farete i dispettosi rispondendo “il pinguino” per guastarmi il ragionamento. Bene, ora che abbiamo appurato che i serpenti velenosi dovrebbero essere più pericolosi dei pinguini, dei canguri e degli struzzi, volete allora spiegarmi per favore perché i documentari naturalistici sono affollati di squilibrati che ostentano ardimento abbracciando serpenti velenosi e mai nessuno che abbia il coraggio di abbracciare un pinguino? È evidente che quei poveri serpenti sono dei bonaccioni che non farebbero male a una mosca. Stan lì tutto il tempo a strofinarsi amabilmente contro dei signori rigorosamente in sahariana (ne ho appena visto uno nuovo, su Raidue). Che quei signori mostrino di che pasta sono fatti e abbiano il fegato di abbracciare un pinguino, se vogliono farci venire dei veri brividi. Che accarezzino amorevolmente lo struzzo che si tengono in grembo, se hanno tanto amore per il rischio. Ci stupiscano, una volta. Invece son sempre lì con i soliti serpenti, tsé.

Vanity Fair