Non conosco i dettagli, ma se quello che è successo tra il presidente di Unipol e un magistrato milanese è quello che si legge e che Sergio Romano commenta sarcasticamente oggi in prima pagina sul Corriere, il sarcasmo mi sembra del tutto gratuito e indolente. Sul fatto che i magistrati sono cittadini come gli altri sia una fesseria, e che gli standard di comportamento richiesti a un giudice debbano essere più alti, Wittgenstein è daccordo da un pezzo: se vuoi fare il cittadino come gli altri, fai il lattaio, e non la carriera in magistratura.
Ma non facciamo diventare la correttezza un cliché assurdo: se io avessi un amico magistrato e un dubbio legale, lo chiamerei, potete star certi. E se io fossi un magistrato e mi chiamesse un mio amico con un dubbio legale, gli darei il mio parere, potete star certi. A oggi, pare che non sia successo nientlatro che questo
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