Passaparola per tutti

Il televisore in macchina non ce l’ho, no. Non ancora. Cioè, ne ho uno piccolo ancora da montare, chiuso nel bauletto del cruscotto. Non credo che con i bambini sia una buona idea, già adesso le discussioni per sentire “La bella tartaruga” o “Isotta” nell’autoradio sono piuttosto accese. E poi quando salgo sui taxi e il guidatore tiene la tv accesa non mi sento tanto a mio agio. Soprattutto se è sintonizzata sui pomeriggi Rai.

Comunque, questo piccolo televisore da macchina lo regalarono alla stampa dopo una serata celebrativa di Mediaset in cui mi imbucai non invitato, l’anno scorso. La parte divertente fu un edizione privata di Passaparola con tanto di Gerry Scotti e i giornalisti come concorrenti. Si registrarono alcune risposte memorabili. Una domanda fu “la brillantina di Lorella Cuccarini, con la G”. Io non la sapevo, e la risposta esatta era “Grease”. Il giornalista concorrente però realizzò una formidabile acrobazia mnemonica e disse pronto: “la brillantina… Giletti!”. Poco dopo a una cronista della Gazzetta dello Sport Gerry Scotti chiese chi fosse “il Carlo creatore di E.T.. con la R”, e lei di fronte all’interessato seduto in prima fila rispose senza alcuna ironia “Carlo Rossella!”. A me chiesero da quanti anni esistesse Striscia la notizia, e va a sapere. Erano diciassette, mi pare. Insomma, andateci piano quando a casa pensate di saperle tutte, voi. Quando sei lì, davanti a Gerry Scotti, è tutta un’altra cosa.

Vanity Fair