Lo sapevano anche i pacchi che Fabio Fazio non avrebbe mai condotto Affari Tuoi. Lo sapevano anche i pacchi che al PresDelCons non piace che si inviti Biagi in tv, e che quando al PresDelCons qualcosa non piace, a RaiUno e RaiDue – pur nell’indiscussa indipendenza delle testate, per carità – questo è tenuto in qualche considerazione. Adesso il direttore di RaiUno – uno che nella suoneria del telefonino ha la voce di Berlusconi che dice Del Noce, rispondi! – sostiene che non c’è stato nessun disegno nell’affossamento di quella scelta, e il paese non ha motivo di dubitare della parola di un uomo che ha già fatto così tanto per guidare verso la modernità e l’intelligenza la programmazione di RaiUno. Più che un disegno, si dev’essere trattato infatti di un affresco, di una pala d’altare, culminata nell’elezione di Pupo a conduttore del programma di punta di RaiUno. Che passa dall’erede di Alberto Sordi all’antenato dei Muppets, interprete indimenticato di gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato. Ma sarebbe sbagliato giudicare prima della prova: se il nuovo Affari Tuoi sarà vivace e vincente quanto il vecchio, qui ne saremo ben lieti. In fondo, la rete è la stessa che ha deciso di assegnare Domenica In a Pippo Baudo. Dove il problema non è Pippo Baudo – il Cielo lo conservi in questa Rai – quanto Domenica In così com’è, fatta apposta per Pippo Baudo. Così siamo nel 2005, e la rete maggiore della tv pubblica ha alla guida dei suoi programmi maggiori Pippo Baudo, Bruno Vespa e Pupo. Pensare che trent’anni fa c’era gente che si chiedeva come sarebbe stata la Rai del Duemila.
Vanity Fair