Le candidature alle primarie del centrosinistra sono ormai formalizzate. Insieme ai nomi noti della politica e alla candidata dei disobbedienti, parteciperà anche Ivan Scalfarotto, l’outisder quarantenne direttore del personale del gruppo finanziario internazionale Citigroup che contesta la fossilizzazione dei gruppi dirigenti italiani e la scarsa rappresentatività dei leader del centrosinistra.
Scalfarotto, si è pentito?
Pentito? E di cosa?
Quante firme ha raccolto per la sua candidatura?
Sedicimila e passa, conquistate una ad una. E ne stanno arrivando ancora fuori tempo massimo.
A che risultato mira?
A vincere. E vincere significa anche leggere in questi giorni su tutti i giornali del ricambio generazionale, delle coppie di fatto, della piaga della violenza domestica, della meritocrazia e di tutti i temi che ho sollevato da quando è nata la mia candidatura.
Com’è andata a Matrix?
Molto bene, tenuto conto della situazione. E non ringrazierò mai abbastanza Mentana per avermi consentito di fare la prima battuta galante gay nella storia della tivù italiana.
Quali sono le prossime tappe della campagna?
Una grande riunione a Bologna il 24 settembre, comprensiva di festa per celebrare il successo ottenuto con le firme, poi svariate migliaia di chilometri in giro per l’Italia fino al 16 ottobre.
E lo slogan?
Senza turarsi il naso, sono trent’anni che gli italiani votano in apnea, mi pare sia giunto il momento di fare un bel respirone.
Per strada la riconoscono?
Non molto. Più che altro molte persone mi fissano negli occhi, mi sorridono un po’ frenati e sembra che pensino eh sì, dev’essere proprio quel collega di Antonio che c’era al rinfresco quando si è sposata la figlia della Fiorella.
Come l’hanno presa i suoi capi di Londra?
Benissimo. Mi hanno concesso un’ulteriore aspettativa fino alla fine di ottobre: secondo me fanno il tifo per me.
Suo padre ha cambiato idea sulla sua candidatura?
Credo di sì: a parole continua a fare il patriarca preoccupato, a vederlo lavorare per la raccolta delle firme sembrava il capo degli ultras.
Qual è il suo pronostico su Prodi alle primarie?
Farà bene.
Perché un elettore del centrosinistra dovrebbe votare lei invece di Prodi?
Perché sono tenacemente laico e ho ventisei anni di meno.
Che fa dopo le primarie?
Vado in vacanza per dieci giorni col mio compagno.
Che fa se vince?
Vado comunque in vacanza col mio compagno. Poi vinco le politiche e faccio il governo.
Vanity Fair