Adulti

Hall and Oates, quanti ricordi. Daryl Hall e John Oates. Diversi come Altai e Johnson: uno alto, biondastro, con l’aria da cowboy, l’altro nanerottolo nero coi baffoni, che pareva di Marsala. Invece erano di Philadelphia (“Io sono di Philadelphia…”). Li mandava Massarini a Mister Fantasy, un po’ alieni in quel tempo di british invasion, ma venivano da molto prima. Sei dischi di platino. Fecero delle canzonette pop formidabili (Private eyes, Kiss on my list, Wait for me, Say it isn’t so), un bel disco live con i loro mastri soul e poi si sciolsero e ciascun per sé non combinarono niente. Provarono a ricomporsi. Niente. Ora esce un nuovo disco, “Ecstasy on the edge”. Sarà orribile.

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