Similitudini

L’appuntamento televisivo era uno dei più attesi dell’anno, in prima serata su RaiUno, e preceduto da lunghe polemiche. Si è discusso di come dovesse essere il regolamento, e alla fine hanno scelto un regolamento molto noioso. Si è discusso di chi dovesse essere il conduttore e alla fine hanno scelto un conduttore piuttosto noioso. Ma già da molto tempo prima che si arrivasse all’appuntamento in diretta, si facevano pronostici su chi avrebbe vinto. Quando alla fine siamo arrivati alla messa in onda, i concorrenti sono parsi subito non all’altezza delle attese, e si è capito che la formula li avrebbe ulteriormente penalizzati: e anche gli ospiti non hanno aggiunto allo spettacolo quello che si sperava. Il presentatore, in tempi preelettorali, è stato attento a non dire niente di minimamente eccitante. Per non parlare della scenografia, scarna, minimale. Lo stesso, milioni di italiani hanno seguito le serate, con lunghe discussioni nei giorni successivi, e molta della programmazione televisiva dedicata a come fosse andata, ai commenti, a i pareri e alle riproposizioni dei momenti ritenuti salienti. Un’ulteriore amplificazione della noia mortale, e del fatto che ormai quel genere di esibizione non rappresenta più l’Italia di oggi.

Insomma, se il duello televisivo Prodi-Berlusconi doveva avere la stessa sorte del Festival di Sanremo, chi avesse vinto tanto valeva deciderlo con il televoto.

Vanity Fair