Ne ho viste tante da raccontar

“Io mi diverto a disegnarmi come uno stronzo, ma sono un buono”. Linus ha cominciato a fare la radio esattamente trent’anni fa. Aveva 19 anni, e la radio si chiamava “Radio Milano 2”. “Un mio compagno di scuola mi disse che c’era un provino, e andammo”.

Adesso ha trent’anni di più, abita in un appartamento in zona San Siro, a Milano, ha sposato Carlotta e ha due bambini, Filippo e Michele. Queste cose, gli ascoltatori di Radio DeeJay già le sanno: “una svolta nel modo di fare la radio è stata quando ho cominciato a mettermi in gioco, a parlare di me e a sottrarmi ai cliché dei contenuti radiofonici. Le chiacchiere sugli artisti, e lo strano-ma-vero. Ogni mattina, quando apro il giornale, so dirti esattamente quali sono le notizie che useranno le altre radio commerciali”.

Adesso, ha trent’anni di più, e fa ancora la radio. Dopo essere stata inventata da Claudio Cecchetto, Radio DeeJay è stata comprata dal gruppo L’Espresso, dodici anni fa, e lui è diventato il direttore. Queste cose le sanno anche i non ascoltatori di Radio DeeJay. Volendo aggiungere invece qualcosa di inedito, si potrebbe cominciare raccontando che Michele – due anni e mezzo – tende a seccarsi se suo padre non gli disegna un gatto.

O che “con Cecchetto negli ultimi mesi abbiamo ammesso di aver esagerato entrambi”.

Mi stai dicendo che avete fatto pace? Vi vedete?

“No, ma con amici comuni abbiamo cominciato a spiegarci. Io capisco i motivi del suo rancore: la mia radio era la sua. Ma spero che lui capisca che non è colpa mia” (segue)

Vanity Fair