Sébastien Tellier al paese suo è assai stimato. Il paese suo è la Francia, la città sua è Parigi. Ha fatto in particolare un disco – Politics – di canzoni molto eclettiche, con sbandate jazz ma anche elettroniche e dance, e citazioni di musica televisiva, prodotto dall’etichetta degli Air. Ha un testone barbuto, porta i capelli lunghi ed esibisce nelle foto un gran ghigno di denti. Sovvertendo momentaneamente questa immagine vivace e dissonante, ha messo insieme un disco di versioni acustiche delle sue canzoni (c’è anche Fantino, che fu usata in Lost in translation), piano e chitarra. Diventano tutt’altro, e così piacciono molto anche anoi di mezza età ormai a proprio agio solo con suoni quieti e amabili. Il disco si chiama Sessions. Ci vorrebbe un disco acustico per tutti, ogni tanto, anche per Kanye West
Vanity Fair