Ora che sono finiti i mondiali – che in un temporaneo regime di castità televisiva ho seguito al baretto senza poter quindi cambiare canale durante la pubblicità su Sky – ecco la mia classifica dei migliori (li so tutti a memoria):
1 – Lo spot di Sky sul Tri Nation di rugby, quello con Macho man dei Village People e i balletti degli All Blacks.
2 – Lo spot del Chrysler Voyager, l’unico rilassante e rassicurante tra mille pubblicità di automobili aggressive e ansiogene.
3 – Lo spot di Adidas in cui il bambino deve tornare a casa richiamato dalla mamma e si porta via il pallone, che è suo.
4 – Lo spot di un condizionatore che non mi ricordo, che è dimenticabile, ma a un certo punto c’è un giradischi.
5 – lo spot di Aperol Soda, il cui messaggio è piuttosto ottuso, ma l’attore che fa dr. Jekyll e mr. Hyde è simpatico.
Penultimo: : lo spot da prima elementare della Coppa Oro Sammontana
Ultimo: lo spot del profumo Fahreneit, che come tutti gli spot di profumi implica che gli acquirenti di profumi siano tutti deficienti a cui il profumo ha ottenebrato il cervello. Che anche fosse vero, non è bello sottolinearlo.
Non classificato: lo spot di Vodafone con il giovane Muccino, perché non ho ancora capito lei cosa diavolo gli butti (vestiti? Tutto lì?)
Vanity Fair