Se si volesse davvero

“Gentile Dr.Sofri, chi Le scrive esercita la professione di magistrato (fortunatamente, negli ultimi tempi, solo nel settore civile), iscritto alla corrente di Magistratura Democratica.

Ho letto con attenzione quanto, sia Lei che Suo padre, avete scritto sul tema dell’indulto.

Ritengo che le vostre parole siano ispirate da autentica partecipazione verso il terribile stato del nostro sistema carcerario e non mi sogno di mettere in dubbio la vostra buona fede(anche se, permettendomi un rimprovero verso Suo padre, avrei evitato di dare dello squadrista a Marco Travaglio).

Mi sembra, però, che vi sfugga un aspetto fondamentale della questione.

Che non è quello dell’inclusione di determinati reati o di altri, e nemmeno quello dell’affollamento dell’abitazione di Cesare Previti(aspetto che sicuramente è tenuto presente dai parlamentari di Forza Italia, ma questo è un altro discorso).

Il punto è che l’indulto, come hanno scritto miei autorevoli colleghi, non risolve le ragioni strutturali del sovraffollamento carcerario, non risolve le cause della marginalità sociale e anzi, attraverso il sistema delle esclusioni soggettive e delle revoche, rischia di riprodurle e di aggravarle.

Se si volesse davvero attuare una seria politica carceraria(al di là dei problemi edilizi) basterebbe intervenire sulla legislazione sostanziale ed attuare una seria e mirata politica di depenalizzazione.

Intervenendo, in particolare, sulle fattispecie penali della Bossi-Fini o sulle misure della ex Cirielli che limitano i benefici per i recidivi.

Si tratta di interventi che non necessitano di maggioranze qualificate e che avrebbero l’effetto di diminuire, con effetto immediato(visto il principio contenuto nell’art.2 del codice penale) la popolazione carceraria, oltre che di diminuire l’ingolfamento delle Procure della Repubblica e di concentrare l’attenzione della Polizia giudiziaria su fatti di effettivo allarme sociale.

Si tratta di interventi, soprattutto, che sono nel programma elettorale dell’Unione, ma che nessuno sta pensando seriamente di attuare.

Il fatto che si sia preferita una misura come l’indulto, mi fa venire in mente cattivi pensieri.

La ringrazio per l’attenzione”