Ogni anno capita, e a ognuno a modo suo. Quando capita la stessa cosa ad altri, vuol dire che la canzonetta da juke-box preferita di cui vergognarsi non è poi così da vergognarsi. Due anni fa Non me lo so spiegare rese tutti più indulgenti nei confronti di Tiziano Ferro: era davvero bella (la spiritosa intervista da Fabio Fazio gli fece poi risalire un altro tratto di china). Quest’anno non so quale sbandata imbarazzante stiate prendendo voi: a me – non me lo so spiegare – piace Dimentica di Raf. Il pianoforte la fa un po’ Coldplay, e poi da uno tra i cui crimini si annovera Cosa resterà degli anni Ottanta, una proposta di oblìo (per quanto incompiuta, io ancora non so dimenticare) va considerata un’encomiabile ammenda.
Vanity Fair