Non so se avete sentito la nuova canzone di Lucio Dalla, che vede Bologna come una qualsiasi città contemporanea, ricca di fastidi e sgradevolezze, con l’affetto e la nostalgia per la città che era e quel che ne resta. Non ne ho letto né sentito parlare da nessuna parte e mi sono chiesto se Bologna si sia normalizzata tanto da non commentare nemmeno più una canzone di Dalla che ne sancisce la normalizzazione.
Stamattina si dà notizia del pestaggio di due ragazzi, aggrediti a Bologna perché riconosciuti come gay: “sono studenti universitari fuorisede, Bologna la conoscono come una città civile e tollerante”.
Mi chiedo anche se non sia ora di superare un luogo comune che è caro a tutti ma e forse ingannevole sul modo di affrontare i guai di una grande città, “civile” come le altre
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