Christian Rocca si è imbarcato in una condivisibile curiosità sulle persecuzioni predicate e praticate nella storia bnei confronti del jazz. Adesso ha trovato fonti dotte e ricerche approfondite: spero non gli sia sfuggito che l’ultima cosa da lui citata, quella di Gramsci, stia (nelle parole della fonte originale) “proponendo una argomentazione sotto forma di paradosso”, e che l’argomento di Gramsci voglia mettere in discussione le argomentazioni di un suo interlocutore “evangelista”. Non sarebbe degno di un lettore della profondità ed equilibrio di Rocca, confondere l’analisi di Gramsci con le invettive islamiste e naziste da lui citati precedentemente
Camillo