La forma e la sostanza

Qualsiasi cosa detta su Oriana Fallaci in meno di cinquanta pagine, entrerebbe in un casino di sovraletture inevitabile, con tutto quello che lei ha combinato negli ultimi anni, e quello che ne hanno fatto, da ogni parte. Se cerco di dire cosa penso in due frasi, come si fa qui di solito, passo o come uno che pensa fosse una matta sciroccata o come uno che pensa che avesse ragione lei. Provo vilmente ad affidarmi a una citazione di quel che ne scrive Ivan Scalfarotto, che sottoscrivo:

mi sembrò proprio di sentire i vaneggiamenti di una vecchia zia un poco suonata. Però capivo il disagio, che nessuno di noi ha mai il coraggio di dichiarare fino in fondo, di chi vive e respira ed è parte di una cultura che unilateralmente ha deciso di essere tollerante verso il diverso davanti a chi invece il diverso non tollera e anzi vuol distruggere”

Ivan Scalfarotto