Wynton Marsalis è l’unica vera grande star del jazz moderno. Perché è un grande e ammirato jazzista (non un annacquatore come quelli che vengano spacciati come jazz e che si affacciano nelle classifiche) e perché ha avuto un successo imparagonabile con i numeri di nicchia che di solito riguardano il genere. Gli intenditori hanno sempre discusso il suo rigore tradizionalista, ma la sua grandezza di compositore e trombettista sta nei libri di storia. Adesso ha 45 anni e ha fatto un nuovo disco, dal tema esplicito: si intitola From the plantation to the penitentiary. La settimana scorsa lo ha presentato in prima serata a uno degli show più importanti della tv americana, da Jon Stewart. Ogni paese ha le sue radici: da noi si discuteva ancora di Sanremo
Vanity Fair