Immagino che la mia reazione sia precipitosa e superficiale, e che esistano già un’ampia letteratura e un diffuso dibattito sul tema, e mille controindicazioni, ma appena ho visto un sito orizzontale ho pensato “ma perché non li fanno tutti così?”
p.s. poi quello che l’ha disegnato vincendo un premio americano è un sardo studente a Pisa, mentre tutti i suoi predecessori che conoscevo io passavano le giornate giocare a Sette e mezzo in un certo bar
The horizontal way (grazie ad Antonio Sofri, che ne parla diffusamente)