Nel suo intervento quasi perfetto di ieri, Veltroni una sciocchezza l’ha detta, suggerito dal suo desiderio di non urtare nessuno, fuori. È stato quando ha usato una semplice formula dialettica (“né di qua, né di là”), per prendere le distanze sia dai rigurgiti di integralismo religioso, sia da certi “laicismi esasperati”.
E cosa sarebbero, questi laicismi esasperati? Come farebbe un laicismo, in un paese laico, a essere esasperato? È come parlare di civiltà esasperata, o di eccessi di onestà, o di troppa giustizia.
Per fortuna oggi hanno rimesso a posto le cose gli interventi di Amato, e di Anna Finocchiaro, che a parte questo, è stata oggi quello che era stato Veltroni ieri. Passione e cose vere, rivolte all’interno ma senza indulgenze e lisciate di pelo