Parliamo un attimo dei Pooh. Diamo per inteso che siamo tutti d’accordo che abbiano infliato quattro o cinque delle migliori canzoni melense della storia della musica italiana, che è un settore dove si cimentano in molti, con molto meno successo. E compiamo invece un ulteriore passo di revisionismo: in un paio di momenti i Pooh sono stati all’altezza del miglior rock progressive internazionale. Momenti, attimi, istanti. E però provate a fare ascoltare l’assolo di Rotolando respirando (sì, il titolo fa ridere) a un vostro amico colto, e poi ditegli che sono i Pooh. Se è molto colto, dirà che lo sapeva: se è solo un po’ colto, dirà che sono gli Yes, o i Genesis di Foxtrot
Vanity Fair