Il tempo delle cose piccole, delle esperienze rapide, invade sempre più i nostri costumi, sospinto soprattutto dalle abitudini indotte da internet e dalla ricchezza dell’offerta che non consente lunghe soste, approfondimenti, concentrazioni su una sola esperienza. Sui giornali funzionano le microrubriche, le pillole, i boxini. Lo zapping è ormai una pratica di vita. La miniaturizzazione delle immagini cinematografiche e televisive su iPod e telefonini, per poterle vedere in ogni ritaglio di tempo, tra poco avrà esaurito il suo primo ciclo di scandalo e dove-andremo-a-finire, e sarà cosa consueta.
Adesso la Sony ha pensato di fare di necessità virtù e sfruttare l’immenso archivio di vecchie serie televisive in suo possesso (quelle che la Rai riesce ancora a mandare in onda, anche se Moonlighting e Agenzia Rockford mi chiedo in quanti le guardiamo), con un piccolo accorgimento: il riassunto. Hanno messo al lavoro squadre di montatori e stanno producendo mini episodi (minisodes) di cinque minuti delle puntate di Charlie’s Angels e Starsky e Hutch, da mettere online per creare un business nuovo. Pare che i risultati non abbiano alcun senso rispetto agli originali, ma siano divertenti, perché restano visibili solo lo scheletro ripetitivo della serie, e quattro buone battute.
Naturalmente si possono immaginare molte applicazioni della stessa idea di taglio e selezione all’osso: io non dico le mie.
Vanity Fair