Cose rosa (una rubrica per la Gazzetta)

L’intervista a Irene Pivetti pubblicata su Oggi offre da subito al lettore motivo di alzare almeno un sopracciglio: “Voglio diventare l’Oprah Winfrey italiana”. Poi l’intervistatrice si avventura sul tema dei privilegi dei politici e per esempio sull’uso delle auto blu riceve questa risposta, che non depone esattamente a favore di un regime di modestia: “Falsità. Ora non ho neppure la macchina: giro in taxi”. Ma quello che fa più impressione, anche se si è cinici, anche se è stato già raccontato da Gian Antonio Stella e altri, è ancora questo dettaglio: Irene Pivetti ha “un ufficio di rappresentanza con una segretaria, come tutti gli ex presidenti di Camera e Senato”.

Sarà anche per questo che su Grazia Kim Rossi Stuart sostiene che “La politica non m’interessa. Se fosse per me, farei governare i cittadini dai filosofi”.

O anche per l’efficacia comunicativa dei ministri in carica. Richiesta di informazioni su quello che abbia combinato finora l’attuale governo, su “A” il ministro Linda Lanzillotta spiega: “Tanto. Pensi che adesso andranno in vigore alcune norme fatte inserire da me nella scorsa finanziaria per ridurre i componenti, con relativi compensi, delle società partecipate”. E lì il lettore sente on le sue orecchie due parole in romanesco sfuggire all’intervistatore.

Se invece pensate che le interviste si somiglino tutte, difficile darvi torto, dopo aver letto quella ad Anna Falchi su Oggi – “Il detto ‘gli opposti si attraggono’ è una fregatura” – e quella a Michelle Pfeiffer su Grazia: “Non sono così sicura del fatto che gli opposti si attraggano”. Sono fatte l’una per l’altra.

Gazzetta dello Sport