«Una religione è un sistema di pensiero. Poiché l’Islam, come il Cristianesimo, fa affermazioni specifiche, stravaganti e sopranaturali sullo stato del mondo, dovrebbe essere lecito, in una società libera, criticarle. Bollare di islamofobia o razzismo chi fa questo è un vecchio trucco, usato dagli estremisti di destra e di sinistra per impedire la discussione. Settant’anni fa, chi criticava l’Urss era chiamato fascista. Lo stesso spirito prevale oggi nei confronti dell’Islam. Molto di ciò che passa per guida morale nella Bibbia appare a me moralmente ripugnante. Voglio sentirmi libero di dirlo, così come voglio sentirmi libero di dire quel che penso su concetti dell’Islam che giudico altamente discutibili» (Ian McEwan, difendendo sul Guardian martin Amis dall’accusa di razzismo per le sue critiche all’islamismo)