Bello instabile

Due anni fa raccontai qui di Jim Cramer, il conduttore televisivo di un anomalo programma di economia e finanza americano, che ha trasformato in un vero show le notizie di borsa e i consigli sugli investimenti, con invenzioni teatrali ed enfasi e passione espositiva: urla, si agita, tira in ballo oggetti e suoni, cose così. Fa il fenomeno. Di recente è stato nell’occhio del ciclone per aver insistito con i suoi ascoltatori che non ritirassero i propri soldi dai fondi Bear Stearns due giorni prima che quella banca fallisse.

Adesso si sta facendo largo un altro personaggio che sembra voler imitare il suo successo, declinando un’idea simile di reinvenzione sulle previsioni del tempo, argomento trattato pressoché immutabilmente da sempre, in tv. Si chiama Jim Kosek, ha 43 anni, e lavora per la società di ricerca e informazione meteorologica Accuweather. Si presenta davanti alle telecamere col solito fondale di temperature e nuvolette, e urla come un matto. Urla. Il suo repertorio creativo è piuttosto limitato – non si presenta col cappotto o l’ombrello, non escogita trovate e invenzioni come Cramer, non usa contributi video o audio particolari e spiritosi – però aggredisce gli spettatori con commenti sul tempo piuttosto schietti e anticonvenzionali. Così, è diventato molto popolare, ma anche molto odiato e insultato da chi non sopporta i suoi modi e la sua faccia da nerd priva di qualsiasi fascino. Se la sua descrizione vi fa pensare al personaggio di Bill Murray in “Ricomincio da capo”, in realtà lui somiglia più al petulante assicuratore nello stesso film.

Però ha avuto il fegato di provare a cambiare le previsioni del tempo, e ora magari qualcuno può pensare di farlo in modi più inventivi o attraenti, soprattutto con i tempi che corrono.

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