Vento nel vento

Ieri, mentre percorrevo la famigerata FI-PI-LI incrociando le dita perché nessun comunello toscano decidesse di multare i miei occasionali sconfinamenti oltre l’assurdo limite di novantallora, all’improvviso mi si sono parate di fronte quattro monumentali pale eoliche, all’altezza di Pontedera.
Urca, ho detto. Un po’ per l’impressione, un po’ perché dovevo mancare dal pisano davvero da molto, se non le avevo mai notate.
Invece no: le avevano appena tirate su.