Ok, la maggior parte di voi indovinerà già tra poche righe l’arrivo della figura idiota, ma lasciatemela raccontare lo stesso fino in fondo, che me la merito. Si parla di grande cinema, mica caramelle.
Sono a New York per qualche giorno con mio figlio di undici anni. Cerco di spiegargli le cose che so, faccio il genitore trombone, provo a tenerlo nei musei qualche minuto in cambio di ore in enormi negozi di giocattoli o fumetti Marvel. Poi passiamo davanti alla Grand Central Station, e lo convinco a entrare, che è bellissima: e poi è dove hanno girato la scena degli Intoccabili che abbiamo appena visto insieme in tv. Quella della sparatoria sulla scalinata.
Bravi. Ma fingete di non aver capito.
Insomma, giriamo la stazione che è bellissima, ma non si trova la scalinata, quella che citava la Corazzata Potemkin. Lui comincia a sbuffare e a dire chissenefrega, andiamocene che pare ci sia un altro negozio di fumetti tra la 33ma e Broadway. Io faccio quello che si impunta e ci-penso-io e mi avvicino a un banco di informazioni turistiche. C’è una giovane ragazza nera con l’aria gentile.
– Scusi, mi sa dire dov’è la scalinata degli Intoccabili? (col sorriso di quello che sta chiedendo una cosa originalissima e simpatica, altro che)
– Certo signore, è a Chicago (col sorriso di quella che sei-un-cretino-ma-hai-un-bambino-con-te)
– Ah… (e intanto penso “ma certo, che diavolo ci facevano a New York? Erano a Chicago, Al Capone, eccetera”, e ora sorrido imbarazzato) Ero convinto fosse qui, che scemo…
– Non si preoccupi, si sbagliano in molti.
Mio figlio si sta rotolando a terra dal ridere.
update: mi hanno scritto in molti segnalando la scena di Carlito’s Way, dentro Grand Central. Grazie, me la rivendo la prossima volta