Casabianca (meno due)

Mancano tre giorni alle elezioni del Presidente, e dov’è, il Presidente? Se lo chiedeva il New York Times, ieri, sottolineando la sparizione dalla scena di George W. Bush, in questi giorni, e attribuendola all’intenzione di tenerlo lontano dall’associazione con McCain, in questa vigilia. Il massimo delle sue apparizioni pubbliche è stato ricevere il presidente del Paraguay, dice il Times.
Poi c’è qualche dietrologo, come Josh Marshall del blog Talking Points Memo che sospetta che Bush qualcos’altro lo stia facendo. Sarebbe infattti un funzionario dell’amministrazione ad aver diffuso le informazioni sulla zia di Obama. Già, il caso del giorno è la zia di Obama, e siamo agli sgoccioli. La signora ha 56 anni, vive a Boston, e finora non se ne era parlato, nel ricco repertorio di inchieste e interviste ai più lontani parenti di Obama in ogni angolo del globo. L’altroieri ne aveva scritto il Times di Londra, e così si è scoperto che è un’immigrata clandestina: nel senso che è del Kenya e un giudice le ha negato l’asilo quattro anni fa, ordinandone il rimpatrio. Le implicazioni sono due: una è che un parente stretto di Obama vive in condizioni di illegalità, l’altra è che Obama – che ha fatto dire di non saperne niente e di ritenere che la legge debba essere applicata – è un uomo che se ne frega di sua zia. Cosa piuttosto antipatica, se si considera che risultano a nome della zia contributi alla sua campagna per un totale di 260 dollari, l’ultimo dei queli di 5 dollari lo scorso settembre. Il condominio di due piani di case popolari – ci si chiede come la signora Zeituni Onyango vi abbia avuto accesso, data la sua condizione clandestina – è così diventato il luogo di Boston più riprodotto sui siti, blog e giornali americani in queste ore. Lei è sparita, con l’aria che tira, ma i vicini ne parlano molto bene.

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