Salvate il soldato Sposini

Dice Selvaggia Lucarelli – su ItaliaOggi – che Lamberto Sposini dovrebbe trovare un equilibrio tra la bassezza degli argomenti che frequenta alla “Vita in diretta” e le memorie del suo notevole curriculum giornalistico. E che l’espressione schifata con cui conduce il suo programma non è in questo senso un equilibrio coerente. La Lucarelli ha frequentato diffusamente le stesse bassezze con grande disinvoltura e sincerità, riuscendo a sopravviverci attraverso un senso dell’umorismo raro, e spesso addirittura marziano, in quei mondi. Quello è il suo equilibrio.
Certo, se uno stima la Lucarelli e il suo spirito, le augura cose migliori. E infatti ora è a X-Factor, che di certo è più dignitoso degli abominevoli pomeriggi Rai a base di bolliti di ogni generazione.
E se uno stima Sposini? Lamberto Sposini è bravo. È un anchorman di esperienza, capacità televisiva e presenza che non hanno praticamente rivali tra i suoi colleghi. Vedere certi conduttori all’ora del telegiornale e sapere che ci sarebbe in circolazione Sposini è abbastanza deprimente. Ma in Rai le cose sono complicate, si sa. E non fosse per quell’aria schifata – che ai miei occhi invece lo nobilita – uno potrebbe pensare che magari a lui piaccia questa sua nuova incarnazione, e parlare di “sesso senza amore” con Lory Del Santo o di certe foto sui rotocalchi che documentano un adulterio di veline.
Oppure, con uno sguardo ottimista, la si può vedere così: se questa demenza pomeridiana deve andare in onda, meglio che ad accompagnarci alla fine sia un uomo elegante, e un po’ schifato.

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