Il mio quotidiano

Qualcuno, tempo fa, aveva acutamente notato come il proliferare di servizi e funzioni che aiutano a trovare cose noi affini abbia una forte controindicazione. Parlo dei “se ti piace questo allora prova questo”, dei modi che hanno iTunes, Amazon, o molti altri, di “personalizzare” l’offerta sulla base di ciò che siete e fate e scegliete, dei “suggerimenti”, eccetera.
La controindicazione è che finiamo per selezionare e frequentare un mondo in cui il tasso di sorprese, scoperte, incontri col diverso, sia molto ridotto. Molto dei nostri gusti e dei nostri interessi è invece fatto di cose che abbiamo incontrato per accidente, e che anzi prima avremmo mai immaginato ci incuriosisse. Ognuno avrà i suoi esempi.
Qualche giorno fa sul New York Times Nicholas Kristof ha fatto una riflessione simile rispetto alla personalizzazione delle informazioni e delle news: il “Daily me”. Finiamo per leggere solo cose con cui siamo d’accordo.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose:

3 commenti su “Il mio quotidiano

  1. Pingback: Profilazione e percezione della realtà | grandangolo

  2. Pingback: DestraLab » Daily me

  3. Pingback: Akille.net » Blog Archive » Il solito, grazie

Commenti chiusi