Piuttosto lo Stelvio!

Può darsi che la scelta dei ciclisti del giro d’Italia sia stata eccessiva e sgradevole nei confronti dei tifosi milanesi che li aspettavano. Ma nessuno che conosca l’ostilità delle strade di Milano nei confronti delle biciclette si meraviglia che persino atleti abituati ad arrampicarsi sulle Alpi si siano rifiutati di confrontarsi con le pavimentazioni sconnesse e le automobili accatastate ovunque

Luigi, un allegro accento emiliano e cinque Giri alle spalle, è uno dei dieci ispettori del percorso alla corsa rosa. Sorveglia l’angolo tra via Pagano e via Canova, nel centro di Milano. Invita con insitenza il giovane vigile presente allo stesso angolo di strada a far spostare una Polo blu parcheggiata proprio là dove devono passare i ciclisti. Il vigile fa una telefonata, ne fa una seconda, una terza. Nulla. Il carroattrezzi non arriva. E intanto la carovana del Giro d’Italia passa, ed è un brivido continuo. Per fortuna, quando mancano però solo due passaggi alla conclusione della tappa di Milano, giunge una placida signora e sposta la sua Polo.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose: