Notizie che non lo erano

Settimana ricca. Martedì Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno (proprietà del Presidente del Consiglio), ha spiegato che nel cosiddetto processo Mills Silvio Berlusconi è stato assolto. Naturalmente non è vero: la posizione di Berlusconi è stata stralciata da quel processo in seguito al “lodo Alfano”, la legge che impedisce di processare le più alte cariche dello Stato. Berlusconi non è stato giudicato, men che mai assolto.
Un articolo di Panorama ha creduto vera una delle tante parodie di manifesti elettorali che circolano su internet, quella di Casini con la sigla UDC che starebbe per “Un divorziato cattolico”: era ovviamente uno scherzo.
Il sottosegretario Romani ha riferito alla Camera che “non è suffragata da alcuna evidenza l’esistenza di sms-spia”, rispondendo a proposito di un bailamme allarmistico della stampa di qualche mese fa, che ricorderete. “Non è noto alcun caso di condizionamento a distanza” del genere sostenuto.
Una settimana fa il Times ha attribuito alla madre di Noemi Letizia una frase improbabile che faceva pensare a sue lontane frequentazioni con Silvio Berlusconi: tutti i maggiori quotidiani italiani ci hanno fatto grandi titoli senza farsi sfiorare dal dubbio. Il giorno dopo il Times si è scusato di quella frase mai detta, frutto di un equivoco di traduzione. Solo il Corriere della Sera, ha messo nel titolo anche la smentita del Times: altri l’hanno persino definita una smentita della madre, che mai aveva parlato.
Il Sole24Ore ha pubblicato un’inchiesta sui quattro immobili intestati alla stessa Noemi Letizia, sedici vani in tutto. Quasi tutti i giornali l’hanno ripresa correttamente, ma in rete diversi hanno trasformato i sedici vani in sedici appartamenti.
L’altroieri Silvio Berlusconi si è lamentato del parlamento italiano e ha detto che “basterebbero 100 deputati, come il Congresso americano” e non i “630” del “parlamento” italiano. Ha fatto una gran confusione, se le sue parole sono state riportate esattamente: e i giornali non l’hanno corretta. A contare 630 deputati è la Camera, in Italia. Il suo equivalente americano, la Camera dei rappresentanti, ne ha 435. Ad averne 100 è invece il Senato americano. Insieme, formano il Congresso: 535 persone.