Notizie che non lo erano

Pagine e pagine su tutti i giornali dedicate alla storia che Umberto Bossi vorrebbe sostituire l’inno di Mameli con il “Va’ pensiero”. È una notizia? L’abbiamo già letta molte altre volte, e non è mai stata rilevante. Anche questa settimana si è sgonfiata nel nulla, e Bossi stesso ha persino precisato di essere stato “forzato” e di non essere “contro Fratelli d’Italia”. Quindi notizia vecchia, notizia insignificante e persino notizia che non lo era. Fino alla prossima volta.
La notizia che degli americani si sono presentati armati ad alcuni comizi di Barack Obama, nel pieno rispetto della legge che glielo consente, va presa con le molle. Da una parte, la storia insegna a stare attentissimi quando un presidente e un uomo armato si avvicinano, dall’altra i racconti dei giornali sono stati molto approssimativi. Si è parlato di “ultraconservatori”, ma nessuno ha scritto che l’uomo armato che è di spalle nella foto che ha fatto il giro del mondo era un nero: un nero può essere ultraconservatore, certo, ma il dettaglio era interessante e complicava le cose. Si è citato il cartello di un dimostrante che inneggiava al tirannicidio, ma in realtà il cartello diceva solo “bisogna bagnare l’albero della Libertà”, e l’ipotesi che riprendesse una frase di Jefferson più lunga e articolata sul tirannicidio era solo un’ipotesi. Il passaggio sul tirannicidio comunque sul cartello non c’era, mentre i giornali italiani hanno afffermato il contrario. Un altro uomo armato nei pressi del comizio di Obama è risultato non avere niente a che fare con i contestatori del presidente.

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