L’idea dell’ora di religione islamica nella scuola pubblica è l’ennesimo caso di tacòn peggiore del buso inventato dalla politica italiana nella rincorsa a chi si fa notare di più sulle questioni dell’immigrazione. Che venga persino avallata a sinistra, in un terzomondismo da perditempo che supera persino gli assai più importanti e delicati principi di laicità dello Stato, è ulteriormente disarmante.
L’ora di religione a scuola è inutile dal punto di vista educativo e sbagliata nel principio: l’unica ragione per non fare una civile battaglia per la sua abolizione è un rispetto eccessivo per le sensibilità di alcuni cattolici nei confronti di una deviazione dalla laicità dello Stato purtroppo consolidata da ragioni storiche e diplomatiche. Ma che addirittura si trasformi lo stato di fatto cattolico in stato ufficialmente multireligioso meriterebbe un paio di brecce nei luoghi giusti.