Notizie che non lo erano

Giovedì scorso, subito dopo il terremoto di Haiti, la Nazione di Firenze ha pubblicato un articolo così intitolato: “Sono scampato per miracolo all’inferno di Haiti”. La frase virgolettata (la cui forma somigliava più ai modelli frequentemente adottati dai titolisiti – inferno, miracolo, prima persona singolare – che a un racconto da sopravvissuto) era attribuita al funzionario ONU fiorentino Giorgio Galli di cui era pubblicata anche una foto. Ma purtroppo Giorgio Galli nel terremoto è invece morto: il suo corpo era stato trovato sotto le macerie, e l’errore ha preso un tono doloroso e macabro. Il giorno dopo la Nazione si è scusata dello sbaglio, sostenendo che “la frase attribuita a Galli ci è stata riferita nel corso di decine di telefonate di controllo”: e a questa cautela sarebbe impensabile non credere.
Due anni fa tutti i giornali del mondo pubblicarono i risultati di una ricerca della Commissione Intergovernamentale per il Ricambio Climatico (un organismo che fa capo alle nazioni Unite) secondo la quale i ghiacciai dell’Himalaya si sarebbero sciolti nel 2035. Ma questa settimana la stessa commissione ha ammesso che – malgrado il ritiro dei ghiacciai sia un fenomeno innegabile – quei risultati erano errati e basati su dati falsi. La smentita è stata riportata da molti quotidiani.