Notizie che non lo erano

Mercoledì per alcune ore quasi tutti i siti internet del mondo hanno titolato su un attentato esplosivo fallito al presidente iraniano Ahmadinejad, anche se le informazioni erano molto vaghe e poco circostanziate. Il giorno dopo era ormai praticamente certo che si fosse trattato di un petardo innocuo, ma i giornali hanno continuato a parlare di “giallo”, formula ormai usata ogni volta che una notizia si rivela infondata pur di mantenere l’attenzione dei lettori.
Aveva fatto il giro del mondo la storia dei negativi del famoso fotografo americano Ansel Adams trovati per caso in un mercatino statunitense e valutati di grandissimo valore da una commissione di esperti, malgrado i dubbi di altri esperti e degli eredi di Adams. Questa settimana la nipote di un fotografo dilettante ha raccontato di aver riconosciuto in quelle immagini delle foto scattate da suo zio, mostrandone alcune molto simili.
Secondo gli articoli delle ore successive all’incidente aereo vicino a Islamabad, la settimana scorsa, alcuni sopravvissuti erano stati salvati dai soccorritori. Ma la notizia è stata poi smentita.
Tutti i giornali hanno scritto della rivelazione per cui Winston Churchill avrebbe chiesto alla Difesa britannica di non divulgare informazioni sull’avvistamento di alcuni UFO nei cieli inglesi. L’informazione sarebbe contenuta in alcuni documenti del Ministero rinvenuti di recente. Ma in realtà in quei documenti c’è invece la lettera recente di un cittadino che racconta che suo nonno gli riportò di aver ascoltato Churchill dire una cosa del genere. Il Ministero fece delle verifiche sulla storia e non trovò nessuna conferma.
Il Corriere ha pubblicato alcune dichiarazioni virgolettate del cognato di Gianfranco Fini sulla questione della casa a Montecarlo, ma il suddetto cognato ha smentito di aver rilasciato interviste e negato le parole che gli erano state attribuite.

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