O ci occupiamo solo di trovare le ragazze a Gheddafi?

Fino a prova contraria Carla Bruni è una cittadina italiana a cui organi di stampa di un paese straniero hanno dato della puttana. La Francia ha protestato, e difeso la moglie italiana del presidente francese. Ma le autorità italiane dovrebbero dire qualcosa, no?

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10 commenti su “O ci occupiamo solo di trovare le ragazze a Gheddafi?

  1. Gabriele Farina

    Dovrebbero dire qualcosa se ritenessero “puttana” un’offesa… mi sembra però che negli ultimi anni abbiano dimostrato ampiamente di ritenerlo un complimento.

  2. Ferro

    Si creerebbe un precedente. Perché poi chiederemmo alle autorità italiane di farsi sentire anche quando alcuni organi di stampa italiani danno della puttana alla compagna italiana di un politico italiano. E magari di tirare le orecchie agli editori di quegli stessi giornali. Ops.

  3. uriele

    «Non sono più italiana da tre mesi», ha detto Carla Bruni in un’intervista esclusiva al quotidiano francese Liberation che uscirà sabato. Alla domanda del giornalista se «è dunque naturalizzata francese», la moglie del presidente Nicolas Sarkozy ha risposto: «non ancora, la procedura è lunga per tutti, ma sono ormai francese».

    28 giugno 2008 (Corriere della Sera)

    Indipendentemente da tutto la storia della Bruni è una notizia e i giornali ne parlano, ma perché le autorità italiane dovrebbero dire o fare qualcosa attivamente? Al massimo qualcuno potrebbe esprimere solidarietà alla moglie del premier, come potrebbe fare un qualsiasi politico tedesco o greco

  4. zioAlbert

    Gli iraniani sono provinciali, l’avessero chiamata “prostituta internazionale” magari si incavolava Carlo Rossella.

  5. zioAlbert

    C’è poco da fare, Carlà, moglie di Sarkò e strapiena di danèè non prende. Per fortuna in Iran non la amano come è amata da queste parti sennò anticiperebbero l’esecuzione di quella poveraccia.

  6. massimo codognello

    La moglie del Presidente francese non si sente italiana, anzi spera che l’iter per divenire a tutti gli effetti cittadina francese sia più rapido. Bene, non me ne potrebbe fregare di meno, mi importa molto di più l’uso cinico e spietato della religione per affermare un principio di potere del maschio sulla donna. Non sono un esperto di religioni, me ne guardo, ma posso grossolanamente osservare che vi è una differenza di condizione tra una donna tunisina e una che ha la sventura di nascere in Iran, ambedue i Paesi sono mussulmani. Anche il clero cristiano ha insistito, fino a un recente passato, nel controllo sessuale della donna, considerata impura, e ,attraverso di esso, affermare il principio del dominio maschile a cui tutto è concesso. Un Paese, grande partner commerciale dell’Italia, si appresta a compiere un orrendo omicidio perpretato con metodi dal grande simbolismo di una identità mostruosa, è per questo che deve protestare il Governo italiano, non per l’offesa alla ben protetta Carlà.

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