Sesso in strada

Mentre mi passavano sotto gli occhi ennesimi articoli sui casi di persone che avrebbero fatto “sesso in strada” in alcune città italiane nei giorni scorsi, mi è venuta in mente naturalmente la canzone dei Beatles, “Why don’t we do it on the road”. Poi su Twitter qualcuno ha citato uno dei pochi altri versi, “No one will be watching us”, e mi è apparsa l’inversione per cui il significato originale era rassicurante, a favore dell’ipotesi: “Non ci vedrà nessuno”.
Oggi suona come un disincentivo, una risposta alla domanda.

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3 commenti su “Sesso in strada

  1. bobryder

    Onore all’album bianco!
    Quello fatto in India,
    Quello in cui si fa fatica a non trovare un capolavoro(su ben 31 pezzi!).La mia preferita è “The continuing story of Bungalow Bill”,traccia 6 del primo disco, ma la battaglia con la successiva(la harrisoniana “While my guitar gently wheeps”) è ardua.
    Bello scrivere questo commento mentre Yoko Ono (sic) cinguetta”Not when he looked so fierce”.
    ps: quell’album la cui copertina fu decisa di color bianco perchè il gruppo non trovava un accordo,già in rotta di collisione…

  2. bobryder

    @Luca
    ho letto anche il tuo post “Ho solo dovuto aspettare un po’” dove si dice(a proposito di dischi di ex beatles) che “Double fantasy” perde per le canzoni di Yoko Ono.Considero invece ,in particolare,il pezzo di apertura “Kiss kiss kiss” un capolavoro post moderno.Ma in fondo, parafrasando: “what is music ?”.Solo un’opinione personale tra ricordo ed emozione.

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