Notizie che non lo erano

Il mattino dopo le dimissioni del Papa ha fatto il giro di tutti i siti di news del mondo la notizia che qualche settimana prima Benedetto XVI aveva subito un intervento chirurgico per innestare un nuovo pacemaker: e questo dava nuovi indizi sul percorso della sua scelta e sulle sue ragioni. Ma non era vero: qualche ora dopo il Vaticano ha spiegato che l’intervento in questione era stato una semplice sostituzione delle batterie del pacemaker esistente.
Ha fatto molto discutere il video in cui Silvio Berlusconi si rivolgeva con espressioni piuttosto volgari  e a doppio senso sessuale a un’impiegata di un’azienda che aveva visitato durante la campagna elettorale. Il giorno dopo l’azienda ha diffuso un comunicato in cui riportava alcune dichiarazioni dell’impiegata, accusata da molti di essere stata troppo condiscendente, tra cui: «Io imbarazzata? No. Divertita ed onorata. È stato bello, una cosa molto simpatica!». Ma la stessa impiegata ha scritto al Corriere della Sera il giorno dopo: «Sono allibita da ciò che leggo sui giornali. In qualità di Donna e di Madre, le battute del Cavaliere non mi hanno affatto onorato, solo imbarazzato. La notizia dove mi dichiaro “onorata” è falsa. Sono vittima di una manipolazione mediatica». L’azienda ha invece confermato che l’impiegata “appena scesa dal palco, testimoni molti colleghi oltre che video amatoriali che la ritraggono, ha espresso la sua grande soddisfazione, la grande felicità ed il privilegio di trovarsi sul palco a fianco di Berlusconi”.
Repubblica ha titolato giovedì in prima pagina: “L’America sceglie: sì al centrosinistra”. Il riferimento era ad alcune dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense a Roma David Thorne, che però aveva solo constatato – come chiunque – che la vittoria della coalizione di sinistra alle prossime elezioni era l’ipotesi data come più probabile, e aveva auspicato che ci fosse una maggioranza solida. Parole tanto ovvie e vaghe che infatti il titolo della Stampa era invece: “Il timore di Thorne: la sinistra rischia di non fare le riforme”.
Domenica scorsa Mediaset Premium ha trasmesso un servizio commentato in studio con grande severità in cui si mostravano le immagini di abbandono e degrado dello stadio calcisitico di Cagliari: ma le immagini erano in realtà quelle di uno sgangherato kartodromo dismesso ad Arborea, sempre in Sardegna. La rete si è scusata e ha rimosso il video dal suo sito. 

3 commenti su “Notizie che non lo erano

  1. Antonio

    Ok per le altre tre, ma quella riguardante l’impiegata non s’è mica capito se è falsa o no: l’azienda afferma una cosa, lei ribatte, l’azienda insiste (dicendo di avere pure le prove). Se è finita così, la patente di notizia falsa non se la merita.

  2. odus

    4 notizie false comparse nel giro di qualche giorno sulla stampa italiana e riguardanti l’Italia.
    Va bene che siamo l’ombelico del mondo, però si esagera.
    Mi piacerebbe sapere quante notizie false si pubblicano nel mondo riguardanti politica, sport, religioni e, soprattutto, economia.
    Sono arciconvinto che tutti i giornalisti di tutto il mondo sono intrinsecamente pettegoli e bugiardi e conniventi con qualche potere.

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