Notizie che non lo erano

Ogni inizio estate i giornali si affollano di annunci preoccupati a proposito del gran numero di italiani che “non andrà in vacanza” per colpa della crisi economica: che è probabilmente vero, ma è anche una notizia che esce da almeno un decennio, con qualunque congiuntura economica passata nel frattempo, e con cifre assai confuse impressionanti in quanto cifre: il lettore è ugualmente colpito sia che legga in un titolo “cinque milioni di italiani non andranno in vacanza” o “dieci milioni di italiani non andranno in vacanza” o “venti milioni di italiani non andranno in vacanza”. Quest’anno li legge un po’ tutti, con dati attribuiti a enti e associazioni di categoria diversi: martedì sulla Stampa si diceva che 18 milioni di italiani non andranno in vacanza, con un calo di 5,4 milioni di “turisti nostrani” rispetto al 2012. Sul Messaggero ieri: “la crisi costringe 7,8 milioni di italiani a rinunciare alle vacanze estive”. Sull’Ansa venerdì erano “4 milioni in meno del 2012” gli italiani che hanno programmato vacanze estive. Su Repubblica lo scorso 15 giugno “circa 33 milioni di cittadini rinunceranno a trascorrere giorni di villeggiatura in Italia o all’estero. Rispetto agli anni passati cresce di circa 6 milioni il numero di italiani che, a causa delle difficoltà economiche, non potrà permettersi una vacanza e rimarrà a casa”. Di nuovo l’Ansa lunedì scorso: “partiranno per le vacanze 25,7 milioni di italiani”. A questa confusione di milioni associamo gli articoli dell’anno passato. Corriere della Sera, agosto 2012: “30,6 milioni di italiani (praticamente metà della popolazione) non sono andati in vacanza”. Vanity Fair, agosto 2012: “questo agosto lasceranno la propria casa solo in 15,4 milioni”: «I numeri ci dicono che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi». AdnKronos: “quelli che si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni”. E nel 2011 girava questo dato di Federconsumatori: “meno del 40% le famiglie italiane potra’ permettersi quest’anno di andare in vacanza”.
È insomma del tutto plausibile e realistico che gli italiani vadano meno in vacanza, ma è anche palese che individuare dei dati numerici affidabili richiede indagini scientifiche un po’ più accurate e coerenti di quelle che leggiamo spaesati ogni estate.