La settimana scorsa erano 40 anni dalla morte di Betty Grable, attrice e celeberrima “pin up” affissa negli armadietti di migliaia di soldati americani durante la II Guerra Mondiale. In realtà Grable non fece nessun film indimenticabile fino alla fine della sua carriera, quando invece fu arruolata assieme a Marilyn Monroe e Lauren Bacall nel trio formidabile di protagoniste del formidabile “Come sposare un milionario”. Film che a sua volta compie sessant’anni tra qualche settimana, e che tra le sue meraviglie aveva un’anomala invenzione di colonna sonora: un’introduzione orchestrale che precede i titoli di testa con la scena di un’orchestra che esegue i cinque minuti di “Street scene”, una fantastica cosa gershwiniana composta da Alfred Newman. Newman – famiglia di compositori, zio di Randy Newman – è il direttore che si vede nella scena, e la sua composizione venne usata in questo modo inusuale – che ricorda i corti che precedono i film di animazione contemporanei, ma è però intimamente legata all’ambientazione urbano-rutilante del film – come dimostrazione del nuovo suono stereofonico e del formato del Cinemascope. Poi usarono “Street scene” anche in altri film, ma lì è come un aperitivo prima della cena. Tanto quest’estate lo ridaranno, “Come sposare un milionario”, non arrivate che è già cominciato.