Quando uno va a Napoli

Quando uno va a Napoli deve stare sempre attento a non fare la figura del turista che trova tutto molto napoletano. Epperò a Napoli è anche tutto molto napoletano. Comunque, vi racconto questa. C’è un bar, ci ero stato altre volte, che espone fuori la reliquia del “capello di Maradona”. Gli faccio la foto rituale e siccome sotto c’è un creativo messaggio che chiede il pizzo di un caffè sulla foto, entro a prendere un caffè. Dentro al bar echeggia la telecronaca di una partita, ma sono le 10 del mattino. E il telecronista nomina Pirlo, e poi Del Piero. Dopo poco capisco che è Italia-Germania dei mondiali 2006, e immagino sia un’idea di colore del bar, farla sentire ai clienti. Invece no: il signore alla cassa sta proprio guardando rapito la partita su un computer portatile. Quando vado a pagare il caffè (ci metto un po’ perché il signore non mi nota, assorto nella visione), incuriosito, per scherzo gli dico: «Non l’aveva mai vista?». Lui solleva lo sguardo dalle monete del resto, e con un’espressione di grande dolcezza e l’accento napoletano che non posso trascrivere, fa: «La guardo ogni giorno».

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