Notizie che non lo erano

Tutti i siti di news hanno annunciato venerdì che i figli di Silvio Berlusconi avevano formalmente inoltrato una richiesta di grazia per Berlusconi rispetto alle sue recenti condanne. La fonte era un’intervista televisiva dell’ex deputato e collaboratore di Berlusconi, Marcello Dell’Utri. Gli avvocati di Berlusconi hanno però smentito la notizia, e quindi i siti di news, e i quotidiani di sabato hanno titolato con ampio spazio sul “giallo” della grazia, e sulla contraddizione tra le due versioni. Sabato pomeriggio Dell’Utri ha infine sostenuto di avere capito male la domanda dell’intervistatore e di avere voluto commentare una notizia che credeva gli fosse stata data, negando di avere reali informazioni sulla grazia.
Sabato mattina Repubblica ha pubblicato un articolo su Romano Prodi che nel titolo e nel testo diceva “Forse voterà alle primarie” del PD. Sabato pomeriggio Romano Prodi ha annunciato che non voterà alle primarie del PD.
Molti giornali hanno ripreso le “rivelazioni clamorose” contenute in un nuovo libro dell’ex magistrato Ferdinando Imposimato a proposito del sequesto di Aldo Moro e del fatto che il luogo dove veniva tenuto ostaggio fosse noto ad alcune autorità politiche e di polizia che non avevano però voluto intervenire. Il giorno dopo però i giornali hanno dato notizia che un ex brigadiere dei carabinieri è stato indagato per calunnia dalla Procura di Roma dopo che un’indagine lo aveva individuato come la fonte che con un falso nome e una falsa carica aveva raccontato a Imposimato quelle informazioni che un’inchiesta precedente aveva già giudicato false. Questo ha complicato e attenuato il valore delle notizie.

Sulla vita propria di molti titoli dei giornali, il quotidiano La Stampa ha correttamente pubblicato martedì questa smentita, inviata dall’avvocato di Paolo Becchi, studioso vicino al M5S: “il Prof. Paolo Becchi mi riferisce di non aver mai pronunciato, nel corso dell’intervista, le parole a lui attribuite e riportate, tra virgolette, nel titolo «Silvio moderno, Pd morto» e nel sottotitolo «Mi ha telefonato perché s’interessa al M5S». Le affermazioni così attribuite al mio assistito non corrispondono la prima al suo pensiero e la seconda ai fatti.  Ciò è, tra l’altro, confermato dal contenuto della susseguente intervista, che contraddice il predetto pensiero ed il predetto fatto”