I Meridiani di Billy Joel

I fans, a cui fui fosse già piaciuto il notevole ritratto del New Yorker di qualche mese fa devono assolutamente godersi il lavoro che ha fatto Christopher Bonanos nel mettere in ordine di bellezza – a suo giudizio – le 121 canzoni di Billy Joel, dalla centoventunesima alla prima (e sono abbastanza d’accordo, malgrado la condanna di “Tomorrow is today” e la sopravvalutazione di alcuni pezzi di An innocent man)

For critics, he’s a problem. They used to beat him up for his perceived lack of edge. Robert Christgau called his 1976 album Turnstiles “obnoxious,” which it is not. Lately, though — like every artist from a generation back — he is undergoing a critical reassessment, despite some dissenters. The argument is headed in this direction: He’s not quite the hard-rock star he sometimes tried to be, but he’s a better pop songwriter than you remember, and sometimes a great one.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose: