Pareva che

Michele Serra, oggi su Repubblica (a cui chiedo di perdonarmi la riproduzione, integrale in via eccezionale). Neretti miei, legati a questi precedenti.

Dice la senatrice Cirinnà che, a tutt’oggi, sono stati presentati zero emendamenti alla legge che porta il suo nome e che dovrebbe dare finalmente qualche certezza a famiglie di fatto, specie quelle omosessuali. Dice anche, Cirinnà, che se emendamenti verranno presentati, essi saranno “migliorativi”, ovvero non avranno lo scopo di disarticolare la struttura stessa della legge. Poiché Cirinnà, in quanto madre di quella legge, non avrebbe alcun interesse a occultare intenzioni ostili e sopire polemiche malevole, viene da pensare che l’abitudine al peggio abbia molto influenzato il clima delle ultime settimane: leggendo i giornali pareva che lobbies di bigotti e lobbies di degenerati fossero impegnate in uno scontro mortale, e nella rissa sarebbe stato travolto e affossato anche questo ennesimo, tardivo tentativo di allineare le leggi italiane non tanto al dettato europeo, quanto al senso comune occidentale in materia di “famiglia”. La politica è così carica di difetti che manca il cuore, ormai, di elencarli tutti. Ma a volte (e speriamo sia questo il caso) è un tantino più solida, nel suo farsi, della rappresentazione molto molto teatrale che ne viene data. Magari tra un quarto d’ora a qualcuno saltano i nervi e va tutto all’aria; ma al momento, a quanto sembra, ci sono buone probabilità che la legge Cirinnà arrivi in porto. Nel caso, un brindisi al lavoro politico, una volta tanto, andrebbe fatto.

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4 commenti su “Pareva che

  1. Raffaele Birlini

    Non so a cosa debba l’autorevolezza il signor Serra, a parte una tessera di partito di cui va orgoglioso come i tifosi del pallone con l’abbonamento allo stadio, una copertina di linus identitaria, e il posto fisso nella vetrina di larepubblica, non ha nemmeno una laurea in ginnastica, forse è una specie di saggezza genetica alla Bertoldo: scarpe grosse cervello fino. Vedo che Serra piace molto a Sofri, che a sua volta ci regala un’opinione su tutto e non trovo su wiki in cosa sia laureato, e viene citato spesso su questo blog come fonte di profonde riflessioni razionali sugli argomenti più disparati, però molti suoi testi, tipo questo, andrebbero usati nelle scuole di giornalismo come esempio di propaganda della militanza schierata, quelli che Stalin chiamava gli ‘utili idioti’. Serra non dice nulla di intelligente o di colto, che sia dal punto di vista morale, etico, legale, sul problema di modificare l’istituto giuridico “famiglia”, si limita al solito esercizio di superiorità morale della sinistra cosiddetta radical chic, si limita a dare per scontato chi ha ragione e chi invece sbaglia a pensare, votare, vivere.

    Vediamo nel dettaglio i trucchi usati dal giornalismo propagandistico in questo contributo mediatico dell’opinion leader, dell’influencer, dell’addetto marketing ideologico nell’ufficio stampa di partito. “dovrebbe dare finalmente qualche certezza a famiglie di fatto”. “Finalmente” vuol dire che è solo questione di tempo e la cosa viene ritardata da controrivoluzionari che boicottano il progresso buono und giusto. “Famiglie di fatto”, ma le famiglie di fatto non hanno bisogno di una legge per sposarsi, possono farlo, solo che non vogliono perché considerano il matrimonio un contratto pieno di clausole che vanno contro il loro interesse individuale (tipo pagare gli alimenti al coniuge in caso di divorzio, per dirne una). E siamo solo alla prima frase.

    Poi ci sono gli emendamenti che potranno solo essere “migliorativi”. Chi lo decide se lo sono? Semplice, se spingono la legge ancora più nella direzione considerata corretta dalla sinistra estremista, allora sono migliorativi, altrimenti vanno respinti con sdegno e sfottò. “disarticolare la struttura stessa”, anche a livello stilistico la scrittura di Serra è penosa. Una legge non si ‘disarticola’, non è un arto, e un emendamento può eliminare un articolo di legge, una disarticolazione di fatto, senza per questo “disarticolarla” nel senso di renderla inutilizzabile. E la struttura non può essere altro che “stessa”, a meno che Serra conosca e non ci racconti la struttura “altra” della legge.

    “lobbies di bigotti e lobbies di degenerati”, quindi sta dicendo che non c’era scontro sulla legge in parlamento o che nello scontro non erano implicati bigotti né degenrati? O che i bigotti c’erano ma i degenerati no? Questi leziosi giochi di tira il sasso e nascondi la mano risultano stucchevoli solo a me? Solo io trovo furbetto e malizioso l’atteggiamento di chi pensa di essere circondato da stupidi che non si accorgono dei trucchetti retorici da mago zurlì? “travolto e affossato” (colpito e affondato?), “ennesimo, tardivo tentativo di allineare le leggi italiane […] al senso comune”, sapevo del benecomunismo ma ancora mi mancava il sensocomunismo. “manca il cuore”, un pizzico di sentimentalismo per ricordare che siamo esseri umani pieni di ammmore e fare appello nel pubblico al romanticismo disneyano. “un brindisi al lavoro politico”, ma solo se vanno in porto le leggi che piacciono ai tanti che si identificano nel modello di dedizione al partito e vocazione alla professione di fede nell’ideologia marxista che ricorda un incrocio fra un talebano, un amish e un testimone di geova, se invece la legge non è presentata dal partito egemone della sinistra allora parte il carnevale di rio nelle strade, si denunciano attacchi alla sacra costituzione, pericoli per la santa democrazia, necessità di abbattere il demoniaco tiranno eletto dagli antropologicamente inferiori che sbagliano a votare.

    Non auguro nulla di male al povero Serra, non so se abbia merito ma di certo non è colpa sua se si trova a occupare quel posto, trovo però molto irritante la figura di pretino mediatico che rappresentano quelli come lui, tipo don Fazio e fratel Gremellini, che sanno sempre dirti cosa è buono und giusto e cosa no, così, per un talento genetico dell’antropologicamente superiore, per l’abilità innata del buonpensante orwelliano di cogliere il sensocomunismo e conformarvisi acriticamente al fine di raccogliere facile consenso e un po’ di mipiace cliccati sui banner pubblicitari.

  2. livio w.

    Una legge pateraccchio,che scontenta molti.Sempre meglio che niente.Non condivido quindi l’entusiasmo di Serra ed,evidentemente,di Sofri jr.Il Luca,questo è ormai agli atti,ha come giornale di riferimento “Repubblica”,per motivi palingenetici.
    Tornando alla legge:è consuetudine mastodontica che quando ci sono interessi così delicati n gioco ci sia tra le parti un confronto duro,specie su temi etici che,si sa,sono quelli che la destra (in crisi d’identità e consenso) trova “deliziosi” per recuperare il terreno perduto.E,purtroppo,ha un fedele alleato,in ciò: la borghesia italiana,la più arretrata d’Europa,incapace perfino di generare una reale sinistra di governo.
    I brindisi,caro Serra,comunque si fanno a buone leggi,non a lavori politici per leggi impiastro.Ovviamente,certi che Sergio la firmerà.

  3. Qfwfq71

    @raffaele
    la tua posizione è tipica, trovare argomenti di discussione dove “non lo erano”, per giustificare uno scontro e, se possibile far saltare il banco attraverso posizioni strumentali.
    le coppie omosessuali, oggi non hanno alcun riconoscimento civilistico; che a te piaccia o no c’è bisogno di una legge che ne regolamenti gli aspetti, indipendentemetne da qualsiasi accordo privato possa essere sottoscritto tra due persone; ci soo aspetti che non possono essere ridotti ad un contratto, altri che non possono essere lasciati al buone senso o alla civiltà dei singoli.
    Per questo si fanno le leggi, per questo il parlamento sta lavorando.
    ci sono alcuni parlamentari (molti dentro quello che tu chiami il partito egemone PD) che hanno posto dei limiti perchè ritengono che le unioni civili debbano essere tenute distinte dai matrimoni e che questi debbano essere riservati alel coppie etero; sono opinioni, in europa troverai entrambe le casistiche.
    Essere riusciti a trovare una formula che accontenti, non la società civile, ma almeno i parlamentari che la devono approvare è sicuramente un grande risultato.
    La legge non tocca le adozioni e non minaccia in alcun modo la famiglia tradizionale.
    Evidentemente ai tradizionalisti questo non basta; per loro, anche solo sapere che esistano delle persone a cui è concesso ciò che loro non approvano, è una cosa da impedire a tutti i costi.
    Purtroppo la legge, che è già il risultato della mediazione di cui sopra, non affronta gli argomenti più sconttanti; quindi che fare? aizzare una bella cagnara, minacciare sciagure (inesistenti), discutere di argomenti che a ben guardare non hanno ne capo ne coda, ma che in genere surriscaldano le discussioni da bar.
    Allo ra è tutto un gridare alla costituzione, e al diritto dei bambini che non possono essere adottati, in nessun caso dai gay.
    Purtroppo ci siamo cascati tutti.
    Serra non ha fatto altro che ricondurre la questione su un piano più normale. Ti disturba?

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