Gente da rinchiudere

Mi chiedo con che faccia oserà lamentarsi, Antonio Di Pietro, quando qualcuno lo caccerà con i forconi per le strade.

“E se personaggi come Dell’Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non è poi così lontano. C’è ancora un’Italia capace di indignarsi. Ed è proprio da qui che si deve ripartire. Iniziamo a zittire quelli come Dell’Utri in tutte le piazze d’Italia, perchè non è lì che dovrebbero stare, ma in galera”

A dirla più semplice ancora, se io domani vado a un dibattito con Di Pietro e comincio a urlare “vattene pagliaccio” (lo farei in totale sincerità, e perché “capace di indignarmi”)  impedendogli di parlare, sono di fatto legittimato dalle sue parole. Non lo farò io, lo farà qualcun altro, e toccherà difendere Di Pietro.

Altre cose:

192 commenti su “Gente da rinchiudere

  1. L.G.

    Prendo atto che in molti non sono capaci di ascoltare. zioAlbert, l’esempio non c’entra una cippa.

    Ma mi sono ormai stancato di spiegarne i motivi.

  2. Dariomantovani

    @LG

    Urge puntualizzare una cosa che, per mio errore nella costruzione della frase, può essere equivocata: ho utilizzato male il termine “commentatore” nell’ultimo periodo.
    Volevo paragonare Sofri ad altri giornalisti, cronisti politici, blogger: non volevo paragonarlo a chi “commenta” qui dentro. Che qui dentro ci sia qualcuno poi, che a parer mio ragiona con la pancia, è certo: com’è certo che il mio parere può anche non volare una cippa, figurarsi.

    Poi, per essere franco, il commento di Luca al n° 123 io lo sottoscrivo (e si era già capito) al 110%. Noto solo (e non da adesso) che la risposta di un nutrito gruppo di persone a chi, da 15 anni, prova ad agire in deroga alla Costituzione e ai diritti, sia di agire in deroga alla Costituzione e ai diritti. E’ paradossale e bizzarro.

    Poi che la persona zittita sia in questione un personaggio che io ritenga riprovevole, anche li non c’è dubbio. Ma non sono io né tu, né il nostro giudizio separato o congiunto a decidere che può o non può parlare. E’ lo Stato che sospende o deroga i diritti di una persona, al termine di un percorso processuale, laddove un imputato sia giudicato colpevole (cosa di cui io, a scanso di equivoci, sono convinto,nel caso di Dell’Utri). Se andiamo in deroga a questo, se diamo la stura a questi comportamenti, tutto diventa lecito. Con risultati catastrofici.

  3. piti

    Sarebbe così facile prendere per i fondelli il sedicente monopolista del cervello. Smontarlo con argomenti che lui non considera di testa perchè fin là non ci arriva e allora fa come la volpe con l’uva. Sarebbe tanto facile ridicolizzare il suo sussiego presuntuoso e impacciato. Fare battute coprolaliche e intestinali sulla storiadella pancia, delle viscere e magari della peristalsi.

    Ma voglio, con semplicità e amarezza, ricordargli che oltre a testa (che lui ben conosce, avendone l’esclusiva) e pancia (e qui ci sarei anch’io a suo severo giudizio), nelle cose umane esiste l’anima.

    Quel PD che si è espresso in questi commenti con argomenti anodini e ingessati non ce l’ha.

  4. umanesimo

    A proposito di PD, ieri Marini si è confrontato con Di Pietro in una festa del PD (non a Montenero di Bisaccia) e siccome quasi tutto il pubblico fischiava Marini e applaudiva Di Pietro, il commento dei piddini (Marini incluso) è stato che dovevano selezionare meglio il pubblico.

    Capito?

    Se la gente li fischia, quelli del PD non pensano che sbagliano loro a dire certe cose (che insomma la gente è stanca di inciuci) ma pensano che c’è un pubblico sbagliato. Berluscones dentro, insomma. E’ chiaro che in un momento di quasi totale deriva del PD, uno come Di Pietro è considerato un nemico prima che un alleato.
    Tanto che gli frega di battere Berlusconi a questi (Di pietro è fondamentale per liberarci del nano). ..

    Gli attacchi concentrici del Post (quello di Costa in fotocopia come contenuto e argomentazioni) e di altri media terzisti-riformisti, per me si inseriscono in questo schizofrenico e triste quadretto.

  5. ilgattosilver

    Caro Luca Sofri, anche io ci rimango male quando vedo manifestazioni di intolleranza, come nel caso di Dell’Utri.
    Poi leggo della Brambilla che organizza i pullman di “ggiovani” dituttospesati pranzoalsacco per andare a fischiare Fini, e lo sconforto mi passa.
    In fondo, se quelli contro Dell’Utri erano insulti gratuiti, quelli contro Fini potrebbero essere insulti a pagamento.

  6. piti

    mantovani, dato che ti sei fatto, parole tue, tutto il giro del centrosinistra, non trovi vagamente surreali, e anche surrenali, visto che ti piace l’anatomia, le tue parole, di preferire il populismo di destra a quello di sinistra? Ergo, portato all’estremo, emerge che sei di destra, non di sinistra? E così il tuo partito?

    E la tua difesa della Costituzione e della libertà di espressione, cosa pensi quando ogni ora e ogni giorno e ogni anno dal ’94 le tv berlusconiane smontano e rimontano come gli comoda la parola degli avversari? O le ignorano? E cosa pensa il tuo spirito costituzionalista del fatto che art. 65 della Costituzione e TU del ’57 dicono che un concessionario pubblico non è eleggibile?

    E, nota l’ironia, il mancato rispetto di Berlusconi per la Costituzione in termini di concessione pubblica delle sue tv viene usato per un altro vulnus costituzionale, ovvero deformare l’opinione altrui, e i fatti.

    Cosa che ha posto questo Paese, con il beneplacito degli usatori di cervello diessini e piddini come te, in fondo a tutte le graduatorie internazionali sulla libertà di informazione. Più vicini alla Corea del Nord o allo Zimbabwe che alla Finlandia o alla Germania o agli Stati Uniti.

    Dove sei tu, dov’è Sofri, dov’è Francesco Costa, in tutto ciò, oltre ad arricciare il nasino per la noia di un argomento così inelegante e sul quale non si può spaccare il capello in quattro per farsi vedere intelligenti, e mainstream e update e auanagana, dai loro circoletti di riferimento?

    Poi arriva Di Pietro, che già chiama il razzismo dei signorini sopracitati. E’ rozzo, parla come magna (e magna maluccio, si direbbe), si agita, dice delle cose che spiegazzano il quieto vivere piddino. Il suo, del PD, tristo ruolo di deuteragonista nella commedia delle democcrazia. E dice che un mafioso accertato e di governo non deve essere lasciato parlare. Si analizza la frase, si prende alla lettera qualcosa che è ovviamente figurato (zittire, come se in Italia la destra possa essere zittita, che ha tutto per dire e ridire).

    Ah, questa non passa, perdio. Zittire, poffarbacco, e che diamine, siamo in una democrazia costituzionale. Da due giorni ci siamo, o dal ’48, mantovani?

    Eh, mantovani, è questo che temi? Di Pietro e non Berlusconi? Hai mai viaggiato o ti pesa troppo la testa enorme e pensosa che tieni sul collo? Hai mai notato che non c’è Paese al mondo, dall’opinione pubblica ai giornali, che non inorridisca per il conflitto di interessi e per la cointeressenza del governo con la mafia? E sono tutti populisti di sinistra, cazzo, nel mondo?

    Ma il PD è un’altra ocsa. Deve fare i raggi alle pulci, dopo aver contribuito, anche sotto altra ragione sociale, a far scappare gli elefanti.

    E allora, al via di Sofri, si scatena l’inferno. Siamo gente senza cervello, che non conosce nè la Costituzione nè i lavori preparatori (approfitterò del dottorato in giurisprudenza che sto frequentando, secondo anno, per imparare qualcosa, grazie per la lezioncina), che è peggio del populismo di destra.

    Vedi, vagamente riesci a vedere (intravvedere) la comicità tragica della tua, della vostra posizione?

  7. zioAlbert

    Il gattosilver
    “Poi leggo della Brambilla che organizza i pullman di “ggiovani” dituttospesati pranzoalsacco per andare a fischiare Fini, e lo sconforto mi passa.”

    Ci sono già gli estremi per organizzare una contromanifestazione di protesta contro l’intolleranza di una ministra dai capelli rossi.

    Così si fa, bisogna prendersi per tempo, a proposito ricordati dei pulmann e soprattutto vedi di prenotare un piazza “buona” non il circo massimo comunque.

  8. Giorgio T

    @L.G. Illuminami su quanto dice la Costituzione a proposito del diritto di manifestare il proprio pensiero. Se mi trovi un qualsiasi appiglio in base al quale Dell’Utri può essere legittimamente zittito, ti regalo un viaggio in Libia. Se, invece, i limiti al diritto di opinione (ma qualcuno ha detto che non esistono, visto che insisti così tanto sul punto?) non c’entrano una mazza nel caso di Dell’Utri, allora sarebbe il caso di convincersi che stai parlando di altro e stai divagando perché sei a corto di argomenti.
    Tanto per riassumere la questione (e l’anima del pd non c’entra un cavolo, grazie al cielo.)
    Di pietro dice che DU deve essere zittito= non deve essere messo in grado di poter esprimere il proprio pensiero.
    Di pietro un giorno sì e l’altro pure si erge a difensore della Costituzione e delle regole.
    Fin qui siamo d’accordo, spero.
    Ora alcune semplici domande a te e Piti:
    esistono delle regole in base alle quali DU non ha più il diritto di espressione? Se sì, quali?
    Se no, in base a quale criterio non scritto (che però si pone contro le regole scritte) si decide chi ha il diritto di esprimersi e chi no? E chi è che lo sceglie questo criterio?
    Non è paradossale (per usare un eufemismo) che proprio chi si erge a difensore delle regole agisca in violazione delle regole stesse?

  9. Giorgio T

    Scusa Piti, leggo ora che stai facendo un dottorato in giurisprudenza. Tesi di laurea: “Il diritto di opinione come mi piace a me? “.

  10. piti

    Giorgio, le regole che valgono per Di Pietro sono calpestate di brutto e in scala industriale da vent’anni, e non da lui.

    E la mia tesi di dottorato è “Il diritto dei forti a fare quello che gli pare, e tutti zitti.”

  11. Dariomantovani

    @Piti
    Ritengo peggiore il populismo di sinistra proprio perchè la sinistra (parere mio) dovrebbe combatterlo il populismo. E’ una critica di metodo.

    Poi di aver fatto tutto il giro del centrosinistra, a meno che votare DS e Pd sia fare “tutto il giro del centrosinistra” io non l’ho mai detto. Valutazione tua.

    Poi io sono inorridito da Berlusconi, per tutta una serie di ragioni tra cui anche quelle che hai citato.

    Questo non mi impedisce di notare però anche quelle che io ritengo delle storture della parte politica che voto e che sostengo.

    Per te magari non saranno storture: oppure, anche nel qual caso lo fossero, bisognerebbe tacere. Tutto, pur di abbattere il tiranno.

    E’ evidente cha abbiamo sensibilità diverse: e non credo che continuando a rampognare il mio punto di vista, mi farai cambiare idea. E a giudicare da quello cha hai appena scritto, sono in buona compagnia (almeno quella di Sofri e Costa).

    Sono fermo al post numero 123 di Luca. Il giorno che qualcuno mi spiega perchè per combattere un prevaricatore bisogna (con le dovute proporzioni) avere a nostra volta comportamenti prevaricatori, magari cambio anche idea.

    Per adesso, a questa domanda, la risposta è sempre un elenco delle motivazioni per cui Berlusconi e cricca sono dei prevaricatori, arraffoni e agiscono al di fuori del diritto.

    Grazie, lo so già.

    Quello che non mi dite è perchè dovrei diventare un prevaricatore a mia volta. E finora non me l’ha spiegato nessuno.

  12. zioAlbert

    Si cominciano a vedere segni di rincivilimento, a parte i dottorandi, ma lì è guerra persa.
    Vado ma vi tengo d’occhio.

  13. L.G.

    @Giorgio: non c’è bisogno di farla tanto lunga e tanto meno di cavillare, ho già detto sopra. Ognuno porta il suo contributo e straparla di stato e di diritto sparando sentenze assolute in riferimento ad argomenti ben più ampi come: chi è lo stato, quali sono le funzioni di uno stato, cos’è la polizia, cos’è la magistratura, quali sono i diritti dei cittadini e via discorrendo all’infinito. Continui a non essere in grado di ascoltare e capire quello che stiamo dicendo.

    Se proprio vuoi una risposta nel campo che ex novo introduci tu in questa conversazione: ovvio che non si può zittire nessuno, ma ad es. dopo aver parlato si potrebbero pagare le conseguenze di ciò che si è detto, come da costituzione. Perchè Dell’Utri può andare in giro a presentare come veri dei diari che veri non sono a gente che pensa invece siano autentici (ingannando quindi costoro come faceva la signora Wanna Marchi?).

    Ora, per certi reati, si può anche andare in galera e il suddetto senatore non c’è finito neanche per quello che è stato accertato abbia commesso.

    Allora, chi rimane a difendere la libertà?

    Quelli che teorizzano sul diritto d’opinione e se la prendono con un politico tra i più candidi in circolazione il cui -poco nobile, per carità- scopo è di non permettere ad uno condannato per mafia di parlare in pubblico, di fare politica?

  14. piti

    zioAlbert, sei sempre la macchietta di famiglia. Cosa sarebbero i pranzi della domenica, senza le tue battute esilaranti?

    Mantovani, pacatamente: sei riconosci la prevaricazione di Berlusconi, modo e misura di essa, come fai a farti venire delle esitazioni di fronte alle innocue parole di Di Pietro, a meno che (e credo sia esattamente il caso di Sofri) tu non abbia una acrimonia personale nei suoi confronti?

    E, altra cosa: credi che tenere i toni bassi e rispettosi fino allo spasimo delle regole per noi serva a far fuori Berlusconi? Che faccia capire a chi fatica, come ilnostro zioAlbert (che gli volgiamo tanto bene, anche e perchè è mezzo tocco), la gravità incistata da anni nella nostra semi-egonizzante democrazia?

    Credi che le regole del gioco, una volta violate da una parte in modo non casuale o episodico, valgano ancora? Che ci si disfi del tirann assecondando le norme che, evidentemente con alcune smagliature, gli hanno permesso di insediarsi?

    Ma, scusa, tu credi che Berluscni sia un cattivo politico a te avverso o qualcosa di peggio?

    La risposta è tutta lì. Qualla di zioAlbert la conosciamo, ma lui si sa, parla per farci ridere tutti, vecchio burlono.

  15. f.b.

    @umanesimo 157

    ieri ho sentito alla radio il duello di pietro-marini. beh, non so dare torto a chi ha detto di selezionare meglio il pubblico: quando di pietro apriva bocca, era un’ovazione qualunque cosa dicesse; marini, nella migliore delle ipotesi, tiepidi applausi o rispettosi silenzi. francamente, per quanto possiamo noi elettori piddini essere incavolati o stufi marci dei dirigenti del partito che pure votiamo, non credo che siamo arrivati al punto di fischiarli a un’iniziativa (di partito!) soltanto perché dicono “per battere berlusconi bisogna pescare voti anche al centro”.
    diciamo che, forse, chi ha organizzato il dibattito oltre al pubblico poteva scegliere un interlocutore più popolare di marini per contrastare di pietro. così è stato farsi del male: tipico del pd.

  16. Luca

    Io con lo scadimento della qualità degli interventi sono anche paziente (anche se capisco come il modello “zittire”sia tentatore), ma sulla quantità credo che interverrò: se dovete chattare, trovate un altro posto che non faccia perdere tempo ai lettori, fatevi una telefonata, mandatevi una mail. E se dovete ripetere mille volte le stesse cose, togliete spazio a quello di diverso e interessante che dicono altri. Vedo se trovo un plugin che limiti il numero dei commenti di ciascuno: le idee buone non hanno bisogno di essere dette mille volte (come testimoniano quelle esposte finora, per esempio).

  17. Sander

    Non c’è via di scampo, la società liberale contiene al suo interno i semi della sua autodistruzione, facendo i tolleranti con gli intolleranti si rischia di essere distrutti, e al tempo stesso facendo gli intolleranti non si sarebbe più liberali.

  18. Dariomantovani

    @Piti

    Per me valgono le regole del gioco.
    Se tu vuoi andare in montagna, fai pure: ti porterò i panini nel week end.

    Ovvio che ritengo Berlusconi un anomalia. Ma non sono disposto a diventare una (piccola, piccolissima, insignificante) anomalia io stesso. Anzi, ritengo proprio che le anomalie si combattano con la normalità.

    La mia sarà poi un’opinione discutibile. Ma mi è cara e me la tengo. Ci dovrai convivere, porta pazienza.

  19. 325

    “Vedo se trovo un plugin che limiti il numero dei commenti di ciascuno….”

    Inclusi i commenti del mafioso?

  20. Marco Berti

    Dài. Luca, non scherzare: “un plugin che limiti il numero dei commenti di ciascuno” è una palese limitazione alla libertà di pensiero…..

    A me piace seguire le discussioni in cui le idee buone vengono dette e ripetute agli eventuali contestatori: tra le diverse sfumature delle stesse affermazioni a volte si insinua un venticello leggero….

  21. t_floyd

    Piti, ma tu – deo gratias – che vedo hai così tanto di quel tempo da passare senza fare una emerita mazza – perché non ti presenti ad ogni occasione pubblica in cui il Dell’Utri parla, e lo fischi? In un blog è tempo sprecato, agisci perdio! Almeno invece di arzigogolare con il pensiero, roba che ti riesce malino, in un solo colpo soddisferesti le tue legittime battaglie manettare, e le nostre…. fischia ch’ippecuri rispunnuno

  22. enrigo

    Dariomantovani, che avresti fatto durante il ventennio? Ci sono anche momenti storici in cui si può pensare di derogare alle regole che un tempo erano condivise e che ora sono marchianamente tradite da una parte. Detto ciò, ma lo dicevo in generale, nel caso specifico bisogna intendersi. Di Pietro si esprime male, credo che siamo tutti d’accordo su questo. Tuttavia leggendo l’intera sua frase mi pare ovvio che intendesse esortare i cittadini ad un risveglio civile, e il termine zittire, forse equivocabile, si riferisce alla conseguenza del risveglio civile. Davanti a cittadini indignati e non un popolo bue, televisivo e plaudente, gli arroganti, impuniti, indecenti politici che ci governano si zittirebbero, per la vergogna o perché senza argomenti. Non parlava di forconi, di rivoluzioni, e neppure di monetine da tirare (gesto che, pur populista, io salutai all’epoca con un enorme soddisfazione).
    Se poi vogliamo pontificare in generale sull’opportunità o meno di sottrarre arbitrariamente diritti fondamentali a cittadini che disprezziamo, parliamone pure, ma è palesemente un artificio retorico, quello che consiste nell’attribuire all’avversario opinioni distorte ad arte, per poterle confutare e sbeffeggiare con maggior agio.

    enrigol

  23. Wario

    Ma scusa Luca, tu dici: “se io domani vado a un dibattito con Di Pietro e comincio a urlare “vattene pagliaccio” ” eccetera, e la metti giù come se fosse qualcosa di assurdo, ma perchè?
    Tu pensi che non ci sia gente che fischia Di Pietro? Io non lo penso, come non credo che, comunque, ci sia niente di sbagliato nel esprimere il proprio disappunto al di sotto di un palco, perchè la persona che ci sta sopra è per forza di cose e consapevolmente sottoposta a giudizio da parte delle persone presenti.
    Poi la quantità di fischi o pernacchie o insulti sono proporzionali alle cazzate che si sparano (un falso storico come i diari di Mussolini…) o alle provocazioni che si usano («Mussolini? Era troppo buono» «Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin»).
    Se contiamo poi che è una persona condannata per concorso esterno in associazione mafiosa, che ha nobilitato il silenzio di Mangano definendolo un eroe (Mangano e’ stato il mio eroe)
    Vedi, le cose uno se le merita.
    E comunque nessuno impedisce, nè a te nè a nessun altro, di andare sotto al palco di Di Pietro e urlargli “vattene pagliaccio”.
    Magari non ci vai perchè saresti da solo ad urlargli certe cose, o nella migliore delle ipotesi in troppo pochi, magari se ci fosse una folla come quella di Como saresti più capace di indignarti e cominceresti a fischiare anche tu e sai che c’è? Non ci sarebbe niente di male!
    Causa-effetto, è una cosa normalissima e naturale, talmente naturale che non la si può impedire per costituzione.

  24. Giorgio T

    L.G. dixit:”Se proprio vuoi una risposta nel campo che ex novo introduci tu in questa conversazione: ovvio che non si può zittire nessuno”. Al 167 intervento ci è arrivato. Colpa mia che ho introdotto l’argomento così tardi. Nei 165 interventi precedenti si parlava infatti dell’uso della moviola in campo. Mi autopluggoin e la chiudo qui. Quel che dovevo dire ho detto.

  25. franco

    Mi pare che il discorso abbia deviato parecchio.
    Come accennavo nel mio intervento precedente, in un paese normale il soggetto sarebbe in galera o nella migliore delle ipotesi (per lui) escluso da ogni forma di vita sociale. Visto che situazioni del genere sarebbero la norma in paesi come USA, GB, Germania (per non citare che i più usuali) vogliamo pensare che abbiamo qualcosa da insegnare a questi signori in materia di democrazia?

  26. theevil

    Purtroppo la contestazione a dell’Utri ha avuto l’effetto di dare risalto a questo pataccaro da due soldi. Non possiamo ridurci a fare i pullman di contestatori dell’Agenzia del Turismo Brambilla&Co. Anzi no parlo per me ,non posso ridurmi così.
    Una tifoseria non ha mai fatto vincere una squadra , però spesso fa squalificare il campo.
    E che se volevo fare il tifo andavo allo stadio che lo spettacolo è migliore.

  27. Törless

    Legaliziamo la mafia, evitiamo cosi polemiche da bar, è fischi da stadio.
    Nella legge che legalizza i rapporti tra mafia e stato, sarebbe il caso d’inserire anche un emendamento, che preveda l’arresto del negoziante, che venda i tanga a donne sopro i 31 annni.
    Viva la democrazia delle pippe!!!!!!!!!

  28. pfra64

    Non sono d’accordo con Luca Sofri, è un relativismo forzato che mette sullo stesso piano due persone e due storie completamente differenti.
    Se accettiamo senza fiatare che una persona così discutibile, almeno come frequentazioni, faccia tranquillamente politica ai massimi livelli in nome di un principio di equità ci ritroviamo che l’operazione è riuscita (ovvero la nostra logica) ma il malato è morto (ovvero la nostra coscienza)

  29. aldo

    Io non andrei troppo per il sottile.I terroristi e i filo-mafiosi non dovrebbero stare in cattedra.Il paragone con Di Pietro è una forzatura che non ci sta, da qualsiasi angolo la si guardi.

  30. Hytok

    Solo a me è tornato in mente il periodo degli anni ’70 in cui gli attivisti di sinistra impedivano ai missini di fare i comizi? Chiaro, il contesto e la logica sono diversi. Luca, hai scritto ‘na cazzata, càpita dai.

  31. Andre

    Caro Hytok nello stesso periodo (circa) qualcuno molto meglio di noi, che aveva -lui sì- conosciuto davvero lo squadrismo, disse “Libero fischio in libero stato”. A questi liberali manca un poco di memoria storica.

  32. mrm

    In tempo di “berlusconismo” acuto, trovo che un po’ di “dipietrismo” sia un fenomeno fisiologico: quando c’è una infezione, arriva la febbre. la febbre, oltre ad aiutare – aiutare dico – a sconfiggere i germi, segnala alla coscienza che c’è una infezione in atto nell’organismo.
    Poi, quando la malattia passa, la febbre scompare da sé…non ce n’è più bisogno.

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