Notizie che non lo erano

Molti giornali e mezzi comunicazione – anche il Tg1 – hanno raccontato nei giorni scorsi di uno speciale pomodoro coltivato in Italia che ha particolari doti anti-invecchiamento. Il Corriere della Sera gli ha dedicato un’intera pagina intitolata “Il superpomodoro naturale che aiuta a non invecchiare”. Ma diversi pareri scientifici pubblicati su internet hanno affermato che le pretese qualità del pomodoro non sono mai state accompagnate da nessuna prova scientifica che ne attestasse la validità, tanto che anche le istituzioni europee preposte hanno negato ai produttori di usarle nelle loro comunicazioni promozionali. È ipotizzabile, anche leggendo gli articoli, che la fonte della notizia sia la Coldiretti, che rappresenta gli interessi dei coltivatori.
Federico Cella ha spiegato sul suo blog su Corriere.it che la storia ripresa vivacemente da molti giornali di un videogame dedicato alla promozione dell’eutanasia era in realtà stata montata ad arte da un professionista di comunicazione politica a cui i giornali spesso attingono per avere argomenti di pretestuosa polemica. Cella spiega che nel videogioco l’eutanasia è un tema laterale, che a voler ben vedere è persino condannata, e soprattutto che è un titolo dilettantesco e sconosciuto che “in Italia avranno scaricato sì e no dieci persone”.
Un articolo del sito di Repubblica lunedì titolava “Otto mail inquinano di CO2 come un auto che percorre 1 Km”, e spiegava di una ricerca e calcoli sul potenziali inquinante dell’uso della rete. Però leggendolo si veniva a sapere che le mail previste avevano la dimensione di un megabyte, ovvero almeno cinquanta volte quelle di un messaggio di media lunghezza: il conteggio era di conseguenza abbastanza suggestivo e poco realistico.