Bastian referendum

Cose su cui sarei costretto a cambiare opinione se dovessi seguire l’argomento usato con più convinzione dai sostenitori di entrambe le parti sul referendum (“Voti come Berlusconi?”, “Voti come Alfano?”, “Voti come Salvini?”, “Voti come Verdini?”, “Voti come Brunetta?”, eccetera).

Mi piacciono i western, come a Osama bin Laden.
Tifo per il Napoli, come il boss Lo Russo.
Tra i cani e i gatti preferisco i cani, come Hitler.
Mi piace il baseball, come ad Al Capone.
Penso che Knox e Sollecito andassero assolti, come Donald Trump.
Ero contrario al governo Renzi, come Salvini.
Mi piacciono I fratelli Karamazov, come a Putin.
Vado matto per Renato Zero, come Marco Travaglio.
Sono contrario alla pena di morte, come Michael Moore.
Trovo stupido che le persone fumino, come Andreotti.
Sono favorevole a Uber, come Camillo Langone.
Ero contrario alla guerra in Iraq, come Nigel Farage.
Tra Twitter e Facebook preferisco Twitter, come Gasparri.
Sono contrario al controllo su internet, come Marine Le Pen.
Mio fratello collezionava monete, come Nicole Kidman, io francobolli, come Giovanardi.
Ero contro le Olimpiadi a Roma, come Povia.

Altre cose:

5 commenti su “Bastian referendum

  1. non3im

    Fermo restando che in linea di massima credo di aver capito quello che vuoi dire e per certi versi lo condivido, il giochetto che fai non regge però. Il referendum è una questione politica, così come ovviamente è una scelta politica rispondere sì o no al quesito e così come i vari Berlusconi, Verdini, ecc. sono tutti politici. Pertanto, se ti dicono “ma come! voti come Berlusconi!” non stanno uscendo tanto dal tema. Se ti avessero detto, invece, “ma come! voti come benigni!” allora sì che il tuo discorso filerebbe.
    In altri termini, un amante dei cani può stare tranquillo e non sentirsi in colpa per quanto successo agli ebrei, se invece mi vieni a dire che la pensi come salvini sull’immigrazione, ma poi voti per un partito di estrema sinistra, allora c’è qualcosa che non va.
    Ovviamente, tutti questi discorsi saltano, o per lo meno dovrebbero saltare, con un quesito referendario costituzionale, che in teoria non dovrebbe avere un colore politico. Per questo ha, a mio modo di vedere, poco senso criticare chi vota come questo o quello, pur essendo un elettore con un’identità diversa da coloro che votano alla stessa maniera.

  2. Luca Glamorama

    Articolo simpatico ma troppo paradossale.In realtà,ma forse mi sono perso qualcosa,io vedo (soprattutto da parte dei sostenitori del no,tra i quali,umilmente,mi annovero) la seguente tesi: si la riforma non mi piace ma,aldilà che fa schifo,votando no si manda a casa Renzi.E,intendiamoci,è un argomento fortissimo e giusto,a patto però(come ho fatto io,e certo altri) dal ragionare serenamente se davvero questa riforma sia un pastrocchio che avrebbe inorridito i Padri costituenti,e non solo.E la risposta è si. Prendere invece il discorso “tu voti come quello allora sbagli”,è certamente stupido ma,in fondo,è sempre stato usato,pensiamo solo ai governi D’Alema e Amato,o al secondo governo Prodi,quando si accusava Rif.Com di votare(spesso) come -e con-il Berlusca.
    Io sono per il NO,e-come tutte le persone intelligenti-me ne frego se come me votano anche personaggi vomitevoli.Anche perchè,a scorrere la lista di chi vota si il conato…è in agguato.
    Aggiungo comunque,inopinatamente trascurato un altro “ti piace x quindi…”:
    mi piace come scrive la Yourcenar,come Berlusconi;
    e poi il must: mangio barrette di cioccolato,come Saddam Hussein.
    Insomma, un giochetto paradossale,tra Becket e la settimana enigmistica ma che non ha l’appeal-e la risonanza-che in questo editoriale si vuole invece sostenere.
    Ah, si dimenticavo:non fare le Olimpiadi a Roma è stato così bello che chiunque lo abbia appoggiato,almeno per un attimo,è mio amico,politicamente.
    Come per il no,a questo referendum che-se le parole valgono qualcosa-pare che ci libererà da uno dei governi più imbarazzanti della storia repubblicana.

  3. aristarco

    grande errore logica: insieme ad al capone c’erano e ci sono tantissime persone perbene che nulla hanno in comune con al capone, che amano il baseball, lo stesso vale per i film western, la pena di morte, i fratelli karamazov. La lsta di Chi vota no al referendum ha in comune con il restante dei voanti no o l’odio per renzi o un conservatorismo di findo che lo rende diverso da me. Sono sicuro di trovare qualcuno con cui dicorrere piacevolmente di politica, tra i tifosi del napoli o tra gli amanti dri cani, o trai contrari alle olimpuadi. tra i sostenitori decisi del no, non ho ancora trovato uno di cui ho pensato, lui? proprio non me lo aspettavo, che peccato. beh, vorrei proprio che mi spiegasse le ragioni. In genere il suo nome o la sua storia hanno atraccato le ragioni del no. francesco nigris

  4. Franco

    Ogni volta che scorro la home page del Post il titolo mi sembra essere “basta referendum”

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