Storie di presidenti

La costituzione degli Stati Uniti prevede che il successore alla carica di presidente in caso di impedimento per il titolare in carica sia il vice presidente. Dopo di lui il portavoce del Congresso (Dennis Hastert). La linea di successione prevede fino al diciassettesimo sostituto. Terzo in linea di successione è il presidente pro tempore del Senato (cioè il vice del presidente del Senato, carica sostenuta dal vicepresidente Al Gore). Nel caso che il Senato avesse approvato l’impeachment per Clinton e né Gore né Hastert avessero potuto rimpiazzarlo, il nuovo presidente degli Stati Uniti sarebbe stato perciò James Strom Thurmond, senatore repubblicano di novantasei anni. Thurmond, giudice e veterano della guerra mondiale, venne eletto al Senato dai democratici nel 1954 dopo essere stato governatore del South Carolina. Nel 1964 passò al partito Repubblicano. Thurmond è il più anziano parlamentare della storia degli Stati Uniti: quando la Nasa mandò nello spazio John Glenn, protestò dicendosi più indicato a un simile esperimento.  Il suo mandato scade nel 2003: di lui si dice che voglia guardarsi allo specchio il giorno del suo centesimo compleanno e vedere un senatore. Ma, malgrado abbia votato “guilty” per entrambe le accuse a Clinton, resta difficile che riesca a vedere un presidente.

 

Gli aerei delle più alte cariche dello Stato italiano stanno attraversando un momentaccio, lontani dalle glorie del loro omologo americano, l’Air Force One, introdotto da John Kennedy e celebrato anche da un film con Harrison Ford. La disavventura rimasta più celebre nella storia politica degli Stati Uniti, il Boeing presidenziale la procurò a Gerald Ford a Salisburgo ai primi di giugno del ‘75. Scendendo sotto la pioggia i gradini della scaletta accanto a sua moglie Betty, Ford scivolò e cadde rovinosamente. I suoi oppositori in patria usarono sarcasticamente l’incidente per sostenere la sua inettitudine. Le immagini mostrarono che stava masticando una gomma, e da allora di lui si disse che non era in grado di fare due cose contemporaneamente, come masticare e scendere da una scaletta. Lui sostenne che Betty lo aveva sgambettato per sottrargli l’ombrello.

Il deputato repubblicano dell’Arizona Matt Salmon ha chiesto la settimana scorsa che il volto dell’ex presidente Ronald Reagan sia aggiunto a quelli dei suoi predecessori raffigurati nella roccia del monte Rushmore. Le gigantesche teste dei presidenti Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt (Teddy) vennero scavate nella montagna del South Dakota tra il 1927 e il 1941 su progetto dello scultore Gutzon Borglum. Ma un portavoce del National Park Service ha annunciato che nella montagna non c’è spazio a sufficienza per nessun nuovo presidente senza che sia messa a rischio la fragilità del monumento. “Ho saputo che i democratici vogliono aggiungere al monumento le due facce di Clinton”, ha concluso il deputato Salmon.

 

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