Songs: Ohia – The Magnolia Electric Co.

“Va bene Neil Young, ma qui si esagera”, ha detto uno, pensando di fare lo spiritoso. Ma su queste cose non si scherza: se dopo torme e schiere di più o meno lagnosi emuli della versione ballata del canadese più famoso nel mondo dopo la tenda, finalmente salta fuori qualcuno che “pare Neil Young”, ma nella versione rock, massimo rispetto. Anche se l’ala massimalista cerca di strumentalizzare l’operazione a suo favore. “Mi sembra di essere tornato ragazzo”, aveva detto commosso un simpatizzante passato di lì per ringraziare della regressione: “questo è un pezzo della nostra storia”. Le canzoni oltre i sette minuti rafforzano l’impressione che si tratti di roba seria, nella discussione vengono introdotte “Southern man” e “Four dead in Ohio” (di Crosby, Stills, Nash e, ehm, Young) per diverse assonanze, fino a che maturi padri di famiglia lasciano l’assemblea annunciando di voler tirare fuori la motocicletta dal garage.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose: