Songs: Ohia – The Magnolia Electric Co.

“Va bene Neil Young, ma qui si esagera”, ha detto uno, pensando di fare lo spiritoso. Ma su queste cose non si scherza: se dopo torme e schiere di più o meno lagnosi emuli della versione ballata del canadese più famoso nel mondo dopo la tenda, finalmente salta fuori qualcuno che “pare Neil Young”, ma nella versione rock, massimo rispetto. Anche se l’ala massimalista cerca di strumentalizzare l’operazione a suo favore. “Mi sembra di essere tornato ragazzo”, aveva detto commosso un simpatizzante passato di lì per ringraziare della regressione: “questo è un pezzo della nostra storia”. Le canzoni oltre i sette minuti rafforzano l’impressione che si tratti di roba seria, nella discussione vengono introdotte “Southern man” e “Four dead in Ohio” (di Crosby, Stills, Nash e, ehm, Young) per diverse assonanze, fino a che maturi padri di famiglia lasciano l’assemblea annunciando di voler tirare fuori la motocicletta dal garage.

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