Nitin Sawhney – Human

Non è che si nasce imparati. Magari ci sono anche delle persone normali, che leggono di questi dischi, e non li hanno mai sentiti nominare. E chiedono: ma tu, dove li trovi? In un sacco di posti. Nitin Sawhney, per esempio. Fnac alle Halles, Parigi, autunno del ’99: c’è questo cd in grande esposizione. I francesi, si sa, se la tirano: e la musica gli piace “strana”. Hanno dei fittoni terzomondisti che spesso danno risultati imbarazzanti. Ma quando ci indovinano ci indovinano, come con il Buena Vista Social Club. O come con Nitin Sawhney, anglo-indiano di dolcezze indefinibili, tra il pop britannico e certe cantilene orientali. Si chiamava “Beyond Skin”, quel disco. Questo gli è bello uguale.
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