Okkervil River – Down The River Of Golden Dreams

“Così hanno trovato un luogotenente che aveva sterminato un villaggio di ragazzini. Quando ebbe finito con le donne, pulì il coltello, e se ne andò”. La canzone più bella e struggente di questo disco parla di un criminale di guerra alla sbarra, della banalità del male, e del nostro desiderio, a vederlo in tv, che lui sia un mostro, che sia diverso da noi, “di un altro tempo, uscito da chissà quale buco”. Poi ne hanno trovato uno davvero in un buco. Loro sono texani, al terzo disco, e grandi raccontatori. Come Conor Oberst dei Bright Eyes, sono quel genere di scrittori che non ama il ritmo strofa-ritornello. “con tutto quello che ho da dire, ci manca pure che perda tempo a ripetere gli stessi versi”, spiegò Oberst.
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